Bee, il “cane puliziotto” delle Madonie: il Labrador che ha raccolto 200 kg di plastica nei boschi siciliani

Bee, il “cane puliziotto” delle Madonie: il Labrador che ha raccolto 200 kg di plastica nei boschi siciliani

Bee non è un “cane spazzino” per caso. Fin dalla nascita è stato sottoposto a un addestramento specifico che lo ha reso capace di lavorare sia in contesti urbani che rurali.

Il progetto è seguito dal conduttore e addestratore cinofilo Piero Gentile e promosso dall’associazione Pachamama APS, fondata da Marula Furlan e Marianna Raneri, che ne è anche presidente.

I fratelli di Bee, invece, sono stati impiegati in altri percorsi di utilità sociale, diventando cani da assistenza o protagonisti di interventi di pet therapy.

Un modello premiato a livello nazionale

Il lavoro del “cane puliziotto” è stato recentemente premiato all’Ecoforum di Legambiente a Roma, durante la presentazione del 33° report “Comuni Ricicloni”.

Un riconoscimento che, secondo i promotori del progetto, valorizza le buone pratiche ambientali del Comune di Castelbuono e la collaborazione tra associazioni e amministrazione locale.

Oltre al recupero dei rifiuti, il progetto ha anche una forte vocazione educativa. L’incontro tra Bee e turisti o residenti diventa infatti un’occasione per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento da plastica e sulla tutela dell’ambiente.

L’obiettivo degli ideatori è ora quello di espandere l’iniziativa in altre regioni italiane e portare Bee anche nelle scuole, trasformando la sua attività in uno strumento di educazione ambientale e cittadinanza attiva.

Un esempio in cui il lavoro di un cane diventa non solo utile, ma anche simbolico: un invito concreto a guardare ai rifiuti non come parte del paesaggio, ma come qualcosa da rimuovere e prevenire.

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