Basi Usa in Sicilia: massimo allarme e timori per la sicurezza

Basi Usa in Sicilia: massimo allarme e timori per la sicurezza

Il traffico di aerei da trasporto militari Usa è aumentato a Sigonella, a dimostrazione del ruolo di supporto strategico delle basi. L’ex comandante del Comando operativo di vertice interforze, Marco Bertolini, chiarisce che l’impiego di basi italiane per operazioni americane richiede un’autorizzazione politica.

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto chiarimenti istituzionali. I capigruppo delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti, hanno interpellato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, per conoscere il grado di coinvolgimento operativo delle basi siciliane e i rischi per il Paese.

Anche l’aeroporto militare di Trapani-Birgi, scalo civile strategico per la Sicilia occidentale, è stato posto in massima attenzione. La deputata regionale 5 Stelle Cristina Cimminisi ha chiesto un’interrogazione urgente alla giunta Schifani, sottolineando la necessità di trasparenza sul coinvolgimento operativo e sulla sicurezza dei cittadini: «Trapani-Birgi non è solo militare, ma uno scalo civile con un piano di sviluppo fino a 1,5 milioni di passeggeri entro il 2026».

La situazione mette in evidenza la crescente importanza strategica delle basi siciliane nel Mediterraneo e la tensione legata al loro ruolo indiretto nel conflitto in Medio Oriente. La Regione è chiamata a fare chiarezza sul grado di coinvolgimento operativo e sulle misure di sicurezza per la popolazione civile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *