Baci, abbracci e coccole: quanto capiscono davvero gli animali del nostro amore?
Qui arriva la sorpresa: quello che per noi è un gesto tenero può essere interpretato da un animale come qualcosa di poco comprensibile, o persino fastidioso.
Un abbraccio umano comporta spesso l’immobilizzazione parziale del corpo e una riduzione della possibilità di allontanarsi. Molti cani lo tollerano, soprattutto se abituati fin da piccoli e se si fidano della persona, ma non tutti lo gradiscono. Alcuni possono irrigidirsi, voltare la testa, leccarsi ripetutamente il naso, sbadigliare o cercare di allontanarsi. Questi segnali, valutati nel loro insieme e nel contesto, possono indicare disagio.
Anche il bacio sul muso, per quanto spontaneo e affettuoso, non è necessariamente un gesto naturale per un cane. Avvicinare il viso al suo può risultare invadente, soprattutto se l’animale è spaventato, dolorante o non conosce bene la persona. Per questo è preferibile lasciare che sia lui a cercare il contatto e interrompere le coccole se mostra segnali di tensione.
Con i gatti vale una regola simile. Alcuni amano essere presi in braccio e accettano volentieri carezze prolungate; altri preferiscono brevi interazioni, magari limitate alla testa e alle guance. La coda che si agita rapidamente, le orecchie ruotate all’indietro, la pelle della schiena che si contrae o un improvviso tentativo di mordere possono segnalare che è arrivato il momento di fermarsi.
Non significa che l’animale non ci voglia bene. Significa semplicemente che ha preferenze personali e un modo diverso di gestire il contatto fisico.
