Autorità sudafricane bloccano traffico di 150 scorpioni velenosi e arrestano un uomo.
In Sudafrica, sono presenti circa 150 specie di scorpioni, alcune delle quali sono responsabili di quattro-cinque morti umane ogni anno. La popolarità degli scorpioni come animali da compagnia è in aumento, con oltre 350 specie registrate nel commercio. Un’analisi condotta nel 2025 ha rivelato che tra il 2000 e il 2022, più di 863 milioni di aracnidi, tra cui scorpioni e ragni, sono stati legalmente importati negli Stati Uniti. Molti di questi esemplari erano allevati in cattività o raccolti in natura, spesso come uova o giovani esemplari.
Attualmente, solo l’1% delle specie di scorpioni è stato valutato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il che significa che si dispone di poche informazioni sul loro numero effettivo, sullo stato di conservazione e sulle minacce che affrontano. Soltanto cinque specie sono regolate da un trattato internazionale sul commercio di fauna selvatica, il CITES.
La situazione preoccupa gli esperti di conservazione, che avvertono che la scomparsa di queste specie potrebbe compromettere la salute degli ecosistemi e ridurre le opportunità per i futuri sviluppi umani. In un documento del 2025 pubblichato nella rivista Science, i ricercatori hanno sollecitato la IUCN a esaminare le specie a maggior rischio per includerle nella loro lista rossa e hanno chiesto al CITES di regolare il commercio internazionale degli aracnidi che necessitano di protezione.
In sintesi, la crescente domanda di scorpioni e il commercio illegale di questi aracnidi sollevano preoccupazioni sia per la loro conservazione che per la salute degli ecosistemi. Le autorità e le organizzazioni di conservazione devono intensificare gli sforzi per proteggere non solo i scorpioni, ma anche gli habitat che occupano.
