Aumento del 30% della deforestazione in Amazzonia dopo l’uscita di grandi trader dal patto soia.
### Le Conseguenze a Lungo Termine
Nonostante la legge di Mato Grosso fosse in atto, deve affrontare sfide legali di fronte alla Corte Suprema brasiliana. La dissoluzione della moratoria funge da incentivo per l’apertura di nuove aree alla coltivazione della soia, incluse porzioni di terra pubblica, un reato comune in Brasile a causa del pessimo sistema di registrazione fondiaria.
Gli esperti avvertono che il collasso della moratoria comporta una ribalta dei costi per i trader, che potrebbero fissare meccanismi individuali meno efficienti e più costosi per soddisfare i criteri di zero deforestazione richiesti da grandi rivenditori internazionali. Dal 2026, le aziende che importano prodotti a base di soia nell’Unione Europea dovranno conformarsi alla nuova normativa sulla deforestazione, aumentando ulteriormente i rischi reputazionali e i costi.
### Un Futuro Incertero per l’Amazzonia
Sebbene la moratoria sulla soia non sia completamente scomparsa, l’Associazione Nazionale degli Esportatori di Cereali (Anec) continua a sostenere l’accordo. Anec ha sottolineato che la questione rimane sotto esame presso la Corte Suprema federale e che la pressione internazionale per soia non proveniente da aree deforestate continua.
Il futuro della foresta amazzonica dipende da come il Brasile risponderà a questa crisi emergente. Gli effetti della deforestazione potrebbero portare a un ecosistema più secco e meno biodiverso, alterando il già fragile equilibrio di uno dei biomi più ricchi del pianeta.
Fonti ufficiali:
– Istituto di Ricerca Ambientale dell’Amazzonia (IPAM)
– Associazione Brasiliana delle Industrie dell’Olio Vegetale (Abiove)
– WWF-Brasil
– Aprosoja-MT
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it
