Attacco letale nel Parco Nazionale Virunga: uccisi due ranger da uomini armati.
Questo tragico evento mette in evidenza i rischi estremi che affrontano gli operatori della conservazione nell’est della Repubblica Democratica del Congo. L’instabilità nella regione deriva da conflitti sovrapposti tra gruppi ribelli, tra cui M23, Mai-Mai e numerose milizie. Il Parco Nazionale Virunga ha registrato più morti tra i ranger rispetto a qualsiasi altra area protetta del paese, rendendolo uno dei posti di conservazione più pericolosi al mondo.
Un Sito Patrimonio dell’Umanità
Virunga non è solo un’area di alta biodiversità, ma è anche un Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, casa di due specie di grandi primati: i gorilla orientali (Gorilla beringei) e gli scimpanzé (Pan troglodytes). Quella che si sta presentando è una crisi non solo di sicurezza, ma anche di protezione della biodiversità. Le autorità del parco non hanno ancora identificato gli assalitori, ma l’ufficio provinciale dell’Istituto Congolese per la Conservazione della Natura (ICCN) ha definito l’attacco “odioso e inaccettabile”.
