Mondello, polemica sulla gestione della spiaggia: “Scelta grave sul piano istituzionale”

Mondello, polemica sulla gestione della spiaggia: “Scelta grave sul piano istituzionale”

Ugo Forello e Giulia Argiroffi

A pochi giorni dall’anniversario della strage di Capaci, si accende il dibattito politico sulla gestione della spiaggia di Mondello. Con un’ordinanza cautelare del 21 maggio 2026, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha sospeso fino al 30 settembre la decadenza delle concessioni demaniali, consentendo alla società attuale concessionaria di proseguire la gestione per l’intera stagione balneare.

Secondo i consiglieri comunali del gruppo OSO–Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, si tratta di una decisione che “rischia di trasmettere un messaggio gravissimo sul piano simbolico e istituzionale”, soprattutto in una città che porta ancora forte la memoria della lotta a Cosa Nostra.

Accuse a Regione e Comune per ritardi e inefficienze

Nel loro intervento, i due esponenti puntano il dito non solo contro la decisione del Cga, ma anche contro Regione Siciliana e Comune di Palermo. Secondo la loro ricostruzione, l’ordinanza evidenzierebbe una serie di criticità nella gestione amministrativa: dalla mancata programmazione della transizione delle concessioni alla pubblicazione tardiva dei bandi, fino alla successiva sospensione degli stessi.

Viene inoltre evidenziato come il Comune abbia predisposto un “Piano Spiaggia Mondello” giudicato insufficiente anche dal Cga, con una copertura economica limitata a soli due mesi rispetto all’intera stagione estiva.

L’appello al consumo critico e il richiamo alla legalità

Per Argiroffi e Forello, la vicenda rappresenta un’occasione mancata sul piano della legalità e della gestione dei beni pubblici. La permanenza dell’attuale assetto gestionale sarebbe il risultato di “inerzia e inadeguatezza amministrativa”, che avrebbe finito per favorire proprio il concessionario che si intendeva sostituire.

Nel loro intervento, i consiglieri richiamano anche il significato simbolico della vicenda, che arriva a ridosso del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci.

Per questo lanciano un appello ai cittadini, invitandoli a sostenere strutture balneari considerate più virtuose e a promuovere forme di consumo critico, sull’esempio delle campagne di Addiopizzo. Un richiamo finale alla necessità di trasformare la legalità da principio astratto a pratica concreta nella vita amministrativa ed economica della città.

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