Ars, stop alle assunzioni nelle partecipate regionali fino al 2027

Ars, stop alle assunzioni nelle partecipate regionali fino al 2027

Nel suo intervento, il capogruppo pentastellato ha richiamato le recenti vicende finite al centro delle cronache giudiziarie e politiche, parlando apertamente di sospetti di favoritismi e concorsi privi di adeguate garanzie.

“Quando emergono dubbi, indiscrezioni e notizie che parlano di favoritismi, trasferimenti pilotati o concorsi gestiti senza sufficienti garanzie – ha affermato – il Parlamento ha il dovere di intervenire prima che lo facciano altri organi”.

De Luca ha poi concluso con un duro affondo sul sistema politico-amministrativo siciliano: “In Sicilia il lavoro troppo spesso non è stato vissuto come un diritto, ma come un favore. E quando il lavoro diventa clientelismo o strumento di consenso politico, si tradisce il principio stesso della pubblica amministrazione”.

Un provvedimento destinato a far discutere

L’approvazione della norma apre ora un forte dibattito politico all’interno della maggioranza e dell’opposizione. Se da un lato il blocco viene considerato un argine contro possibili pratiche clientelari, dall’altro c’è chi teme effetti sulle attività delle partecipate regionali e sui percorsi occupazionali già programmati.

Il tema delle assunzioni nelle società controllate dalla Regione si conferma così uno dei dossier più delicati della legislatura siciliana, soprattutto in vista dell’avvicinarsi della campagna elettorale per le Regionali del 2027.

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