Ars, stop alle assunzioni nelle partecipate regionali fino al 2027
Il blocco non riguarderà tutte le procedure. Nel testo approvato sono infatti state inserite alcune deroghe considerate necessarie per garantire il funzionamento della macchina amministrativa e dei servizi pubblici.
Restano quindi consentiti:
i concorsi nell’amministrazione regionale;
le stabilizzazioni dei precari già avviate;
i contratti stagionali nelle fondazioni liriche e nei teatri.
L’obiettivo della misura, secondo i promotori, è anche quello di evitare possibili assunzioni clientelari in vista delle prossime elezioni regionali previste nel 2027.
De Luca (M5S): “Troppi dubbi e favoritismi, serviva uno stop”
Nel corso del dibattito in aula è intervenuto il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che ha difeso la scelta del Parlamento regionale parlando della necessità di ristabilire trasparenza e credibilità nelle procedure pubbliche.
“Non siamo contrari al lavoro né alle assunzioni pubbliche, ma davanti alle ombre, ai sospetti e alle troppe anomalie emerse negli ultimi mesi era necessario fermarsi e ristabilire regole di trasparenza e credibilità”, ha dichiarato De Luca.
“Alla fine – ha aggiunto – avete costretto il Parlamento a buttare il bambino con l’acqua sporca. Nessuno aveva il desiderio di bloccare procedure o assunzioni, ma questo governo ci ha portato a un punto tale da rendere inevitabile un intervento drastico”.
