Anziana raggirata per un patrimonio da 3 milioni: due misure cautelari a Catania
Secondo gli inquirenti, il piano sarebbe stato costruito con una parvenza di legalità. Tra i passaggi chiave, la redazione di procure speciali e generali, oltre a un nuovo testamento volto a revocare quello precedente, che destinava i beni a un ente religioso legato a Padre Pio, nominando invece la fioraia erede universale.
Determinante sarebbe stato anche il ruolo di una segretaria di uno studio notarile, che avrebbe fornito indicazioni tecniche per agevolare l’operazione. Nel corso delle indagini è stata documentata anche una presunta dazione di denaro, giustificata come “mancia”, ma ritenuta dagli investigatori un compenso per l’attività illecita.
Emergono inoltre tentativi di ottenere certificazioni mediche attestanti la capacità di intendere e volere dell’anziana, nonostante fosse affetta da deficit cognitivi e disorientamento temporale.
Vittima sotto tutela: nominato un curatore
A seguito dei primi interventi dell’autorità giudiziaria, all’anziana è stato nominato un curatore che si occupa attualmente della sua assistenza e della tutela del patrimonio.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità, mentre resta fermo il principio della presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale condanna definitiva.
