Animali e temporali, perché cani e gatti hanno paura dei tuoni e come aiutarli

Tuoni, lampi, vento e improvvisi rumori forti possono trasformare una giornata tranquilla in un momento di grande agitazione per molti animali domestici. Cani e gatti possono reagire ai temporali con paura, irrequietezza o comportamenti insoliti, anche quando in casa non è presente alcun pericolo concreto.

Non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo. Alcuni si nascondono sotto il letto o dietro un mobile, altri cercano continuamente il proprietario, mentre i cani possono ansimare, tremare, abbaiare, camminare avanti e indietro o tentare di scappare. Nei casi più intensi possono comparire anche comportamenti distruttivi o difficoltà a controllare i bisogni.

Perché tuoni e lampi possono spaventarli


Il rumore improvviso del tuono è certamente uno degli stimoli più evidenti, ma non è necessariamente l’unico elemento che provoca paura. Gli animali percepiscono il temporale attraverso una combinazione di suoni, lampi, vento e cambiamenti dell’ambiente.

I cani, in particolare, hanno un udito molto sviluppato e possono essere sensibili a frequenze e rumori che le persone percepiscono meno chiaramente. Anche il rumore della pioggia battente, delle persiane mosse dal vento o degli oggetti che sbattono può contribuire all’agitazione.

Un ruolo può averlo anche l’esperienza precedente. Se un animale ha vissuto un temporale particolarmente intenso associandolo a una situazione di forte paura, episodi successivi possono riattivare quella risposta. In alcuni soggetti la sensibilità ai rumori può inoltre aumentare con l’età.

Per questo è importante non interpretare la paura come un capriccio. L’animale sta reagendo a uno stimolo che percepisce come minaccioso.

Cosa fare durante il temporale


La prima cosa è creare un ambiente nel quale l’animale possa sentirsi protetto. Finestre e porte dovrebbero rimanere chiuse, soprattutto se il cane tende a spaventarsi e a cercare una via di fuga.

Per il gatto può essere utile lasciare disponibili i suoi abituali nascondigli. Non bisogna costringerlo a uscire per tranquillizzarlo: se sceglie di rifugiarsi sotto un letto, dietro un divano o in un’altra zona sicura della casa, è preferibile lasciargli quello spazio.

Per il cane si può predisporre una zona tranquilla con la sua cuccia, una coperta e alcuni oggetti familiari. Chiudere tende o persiane può ridurre gli stimoli visivi provocati dai lampi.

Anche un sottofondo sonoro costante, come la televisione o una musica a volume moderato, può contribuire a mascherare parzialmente i rumori esterni.

Il comportamento del proprietario è altrettanto importante. È consigliabile mantenere un atteggiamento tranquillo, senza agitarsi a ogni tuono. Accarezzare l’animale se cerca spontaneamente il contatto non significa necessariamente “rafforzare” la paura; al contrario, la presenza rassicurante del proprietario può aiutarlo a superare il momento. È invece meglio evitare di rimproverarlo per eventuali comportamenti provocati dalla paura.

Se la reazione ai temporali è molto intensa, si ripete frequentemente o comporta tentativi di fuga, ferite o comportamenti particolarmente difficili da gestire, è opportuno parlarne con il medico veterinario. In questi casi possono essere valutati percorsi comportamentali specifici e, quando necessario, ulteriori interventi. L’obiettivo non è semplicemente far “sopportare” il temporale all’animale, ma ridurre progressivamente la sua risposta di paura.

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