Animali e cambio di stagione: cosa cambia per cani e gatti a settembre

L’arrivo di settembre segna un passaggio importante anche per gli animali domestici. Dopo i mesi caldi dell’estate, le temperature iniziano gradualmente a diminuire, le giornate si accorciano e cambiano le abitudini della famiglia. Per cani e gatti questo significa confrontarsi con nuove condizioni ambientali e, in alcuni casi, con piccoli cambiamenti nel comportamento.

Il passaggio dall’estate all’autunno non rappresenta generalmente un problema per un animale in buona salute, ma è comunque utile osservare eventuali variazioni. Il cambio di stagione può infatti influenzare il ritmo del sonno, l’attività fisica, l’appetito e soprattutto il mantello.

Più pelo, meno caldo e nuove abitudini


Uno dei fenomeni più evidenti è la muta. Con l’arrivo dell’autunno molti cani e gatti iniziano a perdere il pelo estivo e a prepararsi al periodo più freddo. La quantità può essere notevole e varia in base alla razza, al tipo di mantello, all’età e anche alle condizioni di vita dell’animale.

Spazzolare regolarmente il cane o il gatto aiuta a rimuovere il pelo morto e permette contemporaneamente di controllare la pelle. Se però la perdita di pelo appare accompagnata da prurito intenso, arrossamenti, zone senza pelo, croste o altre alterazioni cutanee, è consigliabile chiedere un parere al veterinario.

Anche l’attività quotidiana può cambiare. Con temperature più gradevoli, alcuni cani possono tornare ad affrontare passeggiate più lunghe dopo aver ridotto l’attività durante i mesi più caldi. È comunque preferibile aumentare gradualmente durata e intensità, soprattutto se l’animale è anziano, sovrappeso o poco allenato.

Per i gatti che vivono in casa, invece, il cambiamento può essere meno evidente, ma non per questo assente. La diminuzione delle ore di luce può modificare leggermente i ritmi quotidiani e molti felini iniziano a cercare con maggiore frequenza i luoghi più caldi della casa.

Attenzione a routine, alimentazione e temperatura


Settembre coincide spesso anche con il ritorno alla normale routine familiare. Dopo le vacanze, il cane può trovarsi improvvisamente a trascorrere più ore da solo mentre il proprietario torna al lavoro. Anche il gatto può risentire della modifica degli orari e della maggiore assenza delle persone.

Per rendere il passaggio più graduale è utile mantenere, per quanto possibile, orari regolari per pasti, passeggiate e momenti di gioco. Una routine prevedibile può aiutare l’animale ad adattarsi ai nuovi ritmi.

Con l’abbassamento delle temperature è inoltre importante verificare che abbia a disposizione un luogo confortevole dove riposare. Non tutti gli animali hanno bisogno di coperte o indumenti: la necessità dipende soprattutto dall’età, dalla taglia, dal tipo di pelo e dalle condizioni individuali. Particolare attenzione va riservata ai cuccioli e agli animali anziani, che possono essere più sensibili agli sbalzi termici.

Anche l’alimentazione non dovrebbe essere modificata automaticamente soltanto perché cambia la stagione. Il fabbisogno energetico dipende da attività fisica, peso, età e condizioni di salute. Eventuali variazioni della dieta è quindi meglio valutarle con il veterinario.

Il cambio di stagione può diventare così un’occasione per osservare meglio il proprio animale. Pelo, appetito, energia, sonno e comportamento sono indicatori preziosi del suo benessere. E proprio perché settembre coincide con una fase di transizione, notare per tempo un cambiamento insolito permette di intervenire quando necessario.

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