Altro che Ponte: il viaggio che racconta il vero isolamento della Sicilia

Altro che Ponte: il viaggio che racconta il vero isolamento della Sicilia

Alle 11.00 la situazione peggiora. La comunicazione ufficiale parla di alberi caduti sui binari a Termini Imerese. Le ore passano e solo verso le 12.30 i passeggeri vengono fatti scendere dal treno per essere trasferiti su pullman diretti a Messina. Fuori dalla stazione esplode il caos: circa 200 persone, famiglie con bambini e animali, senza indicazioni chiare e senza personale in grado di gestire l’emergenza. Gli animi si scaldano, interviene la polizia. Più che una sostituzione ferroviaria, sembra un’evacuazione di emergenza.

I primi due pullman partono, gli altri restano ad aspettare. Solo alle 13.00 arrivano nuovi mezzi. Ma il viaggio su gomma si trasforma presto in un pellegrinaggio forzato: il pullman è costretto a fermarsi in tutte le località previste dal treno, da Cefalù a Castelbuono, da Sant’Agata di Militello a Capo d’Orlando, fino a Patti e Milazzo.

Il pellegrinaggio su gomma e l’arrivo a notte fonda


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