Allo Zen 2 nessuno paga l’acqua, la rete gestita dalla mafia: danno da 5mln €
La tensione non accenna a diminuire. La notte tra sabato e domenica, vicino alla chiesa di San Filippo Neri, è stato trovato un pupazzo con un cappio al collo, indossante l’abito di un francescano e con in mano una bottiglia. L’episodio ha subito richiamato le minacce recenti al parroco e la porta del salone parrocchiale crivellata di colpi a Capodanno.
Dopo le indagini, l’autore del gesto è stato identificato: si tratta di un piccolo pregiudicato che ha dichiarato di aver trovato il pupazzo per strada “senza una ragione” e di averlo collocato davanti all’immobile che occupa abusivamente.
Una sfida tra Comune e illegalità
Tra spazzamento, acqua, trasporto pubblico e microcriminalità, lo Zen 2 resta un quartiere dove la gestione dei servizi pubblici si scontra con la rete illegale della mafia. Il Comune, insieme alle aziende partecipate, si trova a fronteggiare una realtà complessa, tra investimenti costosi e azioni preventive che devono bilanciare sicurezza, legalità e inclusione sociale.
