Allerta deforestazione in Brasile scende ai minimi storici dal 2014 secondo i dati.

Allerta deforestazione in Brasile scende ai minimi storici dal 2014 secondo i dati.

Implicazioni per il Futuro dell’Amazzonia

Le ultime informazioni provenienti dal sistema DETER mostrano che la diminuzione della perdita di foresta sta continuando anche sotto l’amministrazione del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva e si estende fino al 2026. I dati annuali di PRODES avevano già rivelato un calo della deforestazione nell’Amazzonia nei 12 mesi che si sono chiusi a luglio 2025, toccando il livello più basso degli ultimi 11 anni. Con questi numeri, il Brasile sente di avere prove più solide dell’efficacia delle politiche di enforcement, degli accordi comunali e del rinnovato governo ambientale.

È importante evidenziare che la disboscamento non è l’unico indicatore della salute della foresta amazzonica. I boschi possono perdere carbonio, biodiversità e resilienza anche senza essere completamente abbattuti. Arboreti, incendi nel sottobosco e siccità possono danneggiare le foreste senza giustificare una classificazione immediata di deforestazione. Sono forme di degrado che risultano più difficili da monitorare e da regolare e sono spesso meno visibili nel dibattito pubblico.

Cdt recently issued a warning about potential impacts of El Niño, a phenomenon che provoca alterazioni significative nei modelli di pioggia a livello globale, portando a condizioni di caldo e secco che possono esacerbare il degrado forestale. L’El Niño, pur non guidando la deforestazione intenzionale, può rendere i paesaggi disboscati e degradati più infiammabili e vulnerabili a incendi.


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