Alla scoperta del raro e del bello nella foresta pluviale della Costa d’Avorio.

Alla scoperta del raro e del bello nella foresta pluviale della Costa d’Avorio.

In questa foresta, i canti degli uccelli riempiono l’aria, mentre Hyacinthe identifica il loulou, o coucal senegalese (Centropus senegalensis), che emette i suoi richiami caratteristici. La luce solare filtra attraverso la chioma degli alberi sul pavimento forestale, evidenziando l’assenza di vegetazione sottostante. Hyacinthe, con il telefono in mano e utilizzando l’app GPS, riscopre un sentiero registrato un anno fa che porta alla colonia di picathartes.

La Nascita del Picathartes

Machete alla mano per rimuovere alcuni rami, il gruppo si dirige in salita, attraverso un terreno coperto di foglie e legumi caduti, fino a un grande riparo roccioso dove tre nidi di fango sono attaccati alla parete. Anche se i nidi sono grigi per l’età, la loro parte superiore è di un rosso-marrone, segno che i picathartes stanno effettuando delle riparazioni in vista della stagione riproduttiva. Dopo trenta minuti di attesa, i picathartes non si sono ancora fatti vedere. “Sono molto timidi,” spiega Hyacinthe, “è più facile avvistarli quando hanno uova. Allora non si allontanano troppo.”


Il guardaparco conduce il gruppo verso un altro sito promettente in un gorgo roccioso, pieno di massi ricoperti di muschio. Un gruppo di uccelli simili ai picathartes si muove tra le rocce, riconosciuti come fagiani dal petto bianco (Agelastes meleagrides). Sull’alto degli alberi, un gruppo di scimmie colobus fa cadere rami e fiori mentre si alimentano, ma i picathartes non sono visibili oggi.

Il giorno seguente, Hyacinthe riporta il gruppo nel gorgo. Si siedono pazientemente per un’ora, ascoltando i suoni incessanti di grilli e rane, mentre i colobus si muovono sopra di loro. Improvvisamente, il suono delle ali interrompe la calma, e un lungo uccello si posa su un ramo, fissando il gruppo con un’occhiata curiosa. Solo per un momento, è possibile distinguere le caratteristiche distintive del picathartes, inclusi i cerchi neri che assomigliano a cuffie.

Questi uccelli rappresentano non solo una meraviglia biologica, ma anche un simbolo di bellezza e rarità per gli abitanti della Costa d’Avorio. Hyacinthe riassume l’importanza del picathartes in quattro parole: “È raro. È bello.”

Per ulteriori informazioni, si possono consultare fonti come il World Wildlife Fund (WWF) e BirdLife International.

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