Minatori illegali cambiano strategie nella terra Yanomami in Amazzonia.
L’adattamento dei Minatori Illegali nel Territorio Indigeno Yanomami
Negli ultimi anni, i minatori illegali nel Territorio Indigeno Yanomami, che si estende tra gli stati brasiliani di Amazonas e Roraima, hanno modificato le loro tattiche per sfuggire ai tentativi di rimozione da parte delle autorità. Secondo uno studio recente, i minatori hanno iniziato a suddividersi in gruppi più piccoli, evitando di concentrarsi vicino alle piste di atterraggio e spostandosi nel profondo della foresta amazzonica. Si stanno dirigendo verso specifiche aree di confine con il Venezuela, pagando prezzi alti per mantenere le loro attività.
Le autorità e i rappresentanti delle comunità indigene segnalano una diminuzione significativa delle attività minerarie illegali sul territorio, ma restano preoccupazioni per la salute delle popolazioni indigene isolate. Il governo brasiliano ha dichiarato di essere in fase di “scavenging del territorio” per rimuovere i minatori che operano in zone profonde della foresta, non facilmente rilevabili tramite immagini satellitari e che richiedono lunghe camminate nell’Amazzonia.
I Cambiamenti nelle Tattiche Minerarie
Secondo quanto riportato, a partire da un picco delle attività minerarie illegali nel 2022, dal 2023 al 2025 sono state registrate “riduzioni significative e successive” delle attività minerarie nella foresta. Gli studi condotti tramite immagini satellitari mostrano che nel 2024 e 2025, le minerazioni hanno colpito 129 ettari di terreno, rispetto ai circa 1.800 ettari nel 2022. I rappresentanti delle comunità indigene avvertono che, sebbene la rimozione di molte operazioni sia avvenuta, minatori continuano a operare in luoghi specifici, inclusi gli strati di frontiera con Guyana e Venezuela.
Dário Kopenawa Yanomami, vice-presidente dell’Associazione Hutukara Yanomami (HAY), conferma che sebbene molte operazioni siano state sospese, i minatori persistono in alcune aree di confine e continuano a invadere le terre indigeno. Anche se l’intervento governativo ha portato a una riduzione complessiva delle attività minerarie, i minatori hanno adattato le loro strategie, spostandosi verso territori più difficili da monitorare.
