Aeroporto di Palermo, boom di passeggeri a Pasqua 2026: 201 mila in arrivo
La digitalizzazione è un’altra priorità: check-in automatici, app per orientarsi autonomamente e processi snelli rappresentano il nuovo standard. “Non è pensabile che esista ancora il check-in fisico o che un passeggero non possa gestire autonomamente il proprio viaggio tramite app”, sottolinea Battisti. La visione è quella di uno scalo fluido, digitale e personalizzato, con una presenza fisica ridotta al minimo indispensabile.
Sostenibilità ambientale: obiettivi ambiziosi
Il piano di Gesap punta anche alla sostenibilità. L’obiettivo è azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050 e ridurle del 75% entro il 2030. Per raggiungerlo, sono in corso interventi su più fronti: installazione di impianti solari, riduzione dei consumi idrici, elettrificazione della mobilità interna e l’avvio di filiere di biocarburanti. Secondo Battisti, quest’ultima sarà “la nuova sfida per tutti gli aeroporti”.
Privatizzazione e futuro dello scalo
Infine, Gesap sta avviando il processo di privatizzazione dello scalo. “Abbiamo lanciato la gara per la scelta dell’advisor che ci accompagnerà, stimiamo di chiudere l’operazione entro 12-14 mesi”, annuncia Battisti. La privatizzazione rientra nella strategia di rafforzamento dell’aeroporto come infrastruttura strategica per il territorio e la competitività turistica.
Con una crescita costante del traffico passeggeri, un piano industriale ambizioso e una visione centrata sul passeggero, l’aeroporto “Falcone Borsellino” di Palermo punta a consolidarsi come hub internazionale e motore economico della Sicilia.
