Addio a Mariano Cenamo, sostenitore della bioeconomia sostenibile in Amazzonia, morto a 46 anni.

Addio a Mariano Cenamo, sostenitore della bioeconomia sostenibile in Amazzonia, morto a 46 anni.

Cenamo, originario di São Paulo, si trasferì a Manaus nel 2003, dove iniziò a lavorare sulle problematiche della conservazione. Colpito dalla distanza tra il lavoro di conservazione e le realtà economiche delle persone nella regione, ha co-fondato Idesam nel 2004. I primi passi furono modesti, e Cenamo si descrisse come un “ING”, un individuo non governativo, che trasportava un computer nello zaino.

Uno dei suoi più significativi interessi fu REDD+, un sistema pensato per compensare i paesi per la riduzione delle emissioni dovute alla deforestazione. Cenamo diventò un sostenitore attivo di questa iniziativa in Brasile. Anche se riconosceva le sue imperfezioni, credeva nelle sue potenzialità.

Le sue idee si ampliarono nel tempo, includendo l’agroforestazione, l’imprenditorialità e il concetto di bioeconomia. In Apuí, un comune nel sud dell’Amazzonia, il team di Idesam lavorò con agricoltori per trasformare i pascoli degradati in sistemi agroforestali produttivi. Cenamo spiegava questo passaggio con semplici calcoli economici, evidenziando come un ettaro di pascolo potesse generare annualmente solo R$700-800, mentre i sistemi agroforestali per il caffè potevano arrivare a generare fino a R$10.000.


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