Addio a Justin Claude Rakotoarisoa, custode degli anfibi del Madagascar, scomparso a 45 anni.
Un Eredità di Passione e Conoscenza
Toby Sahona non si è limitato a riprodurre rane, ma ha anche appreso da loro. Un recente studio scientifico, con Rakotoarisoa come autore principale, ha documentato schemi di riproduzione e caratteristiche di sviluppo per undici specie di rane malgasce presenti nella struttura, portando alla luce osservazioni mai registrate prima. Questa è la scienza che inizia dove gli animali vivono e dove qualcuno è disposto a prendere appunti per anni.
Il lavoro pratico poteva apparire quasi domestico. Le rane consumano insetti vivi, quindi è necessario mantenere colture di insetti. Frutta, lievito e avanzi diventano nutrimento per mosche; le verdure alimentano gli insetti. Quando le forniture scarseggiavano, il personale improvvisava. L’obiettivo non era la creatività culinaria, ma la continuità, la capacità di mantenere in vita un organismo fino a quando la riproduzione non diventava una prassi comune.
Colleghi ricordano Rakotoarisoa come capace, curioso, calmo e straordinariamente modesto. Molti lodano la sua disponibilità a condividere le sue conoscenze, specialmente con i più giovani. Rivonala Razafison, un collaboratore di Mongabay proveniente dal Madagascar, ricorda un episodio del 2019 in cui Rakotoarisoa si sedette per spiegare l’importanza della protezione della mantella dorata, sottolineando perché le rane nei campi di riso meritassero attenzione. La sua competenza linguistica in inglese ha facilitato il dialogo tra visitatori e abitanti locali, ricercatori e guide.
Justin Claude Rakotoarisoa è scomparso a 45 anni, certamente a causa di complicazioni legate a un problema di pressione alta. In un paese dove il lavoro ambientale è spesso visto come un concetto importato, la sua vita rappresenta un modello diverso. Mitsinjo è stata fondata da guide locali e il suo centro di riproduzione è stato costruito nello stesso habitat in cui proteggia le specie. I tecnici sono stati formati in gran parte sul campo, diventando così le figure da cui gli esterni desiderano apprendere.
La vulnerabilità degli anfibi del Madagascar persiste, rimanendo minacciati dall’endemismo che li rende incapaci di trovare un rifugio altrove. Le foreste che generano vita possono anche concentrarne i rischi. Tuttavia, la carriera di Rakotoarisoa suggerisce un punto di vista utile contro la disperazione: la conservazione non sempre inizia con risorse, ma richiede attenzione, competenza e la determinazione di continuare a lavorare, anche quando il compito è piccolo, ripetitivo e facilmente trascurabile.
Per ulteriori informazioni sulla conservazione della biodiversità in Madagascar, si possono consultare i rapporti scientifici di enti come il WWF e IUCN.
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