Palermo, prorogate le zone rosse della movida fino ad aprile 2027: controlli rafforzati in quattro aree della città
PALERMO – Le zone rosse della movida resteranno in vigore per altri sei mesi. Il prefetto Massimo Mariani ha disposto la proroga delle misure di vigilanza rafforzata fino al 23 aprile 2027, confermando i controlli straordinari in quattro aree del capoluogo siciliano considerate particolarmente esposte a episodi di violenza, illegalità e degrado urbano. Il provvedimento punta a garantire maggiore sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati durante le ore serali e notturne.
La decisione è arrivata dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 22 ottobre, alla quale ha preso parte anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.
Le aree interessate dalla proroga sono quelle del Teatro Massimo, della Vucciria, di Maqueda-Stazione e di piazza Nascè. Quattro punti nevralgici della città, caratterizzati dalla presenza di locali, attività commerciali e da un intenso afflusso di residenti, giovani e turisti.
Secondo quanto riportato da Luigi Ansaloni, la decisione della Prefettura arriva dopo sei mesi di attività di controllo che hanno coinvolto migliaia di persone. Dalla prima istituzione delle zone rosse, avvenuta il 23 aprile 2026, le forze dell’ordine hanno identificato e controllato complessivamente 55.347 persone, adottando 44 provvedimenti di allontanamento.
I numeri, evidenziati nell’articolo di Ansaloni, testimoniano l’ampiezza delle operazioni condotte nel centro cittadino. Nonostante l’attività già svolta, le autorità ritengono necessario mantenere il dispositivo di prevenzione per contrastare comportamenti che possano compromettere la sicurezza pubblica.
Le misure consentono di disporre l’allontanamento dalle aree individuate nei confronti di persone che assumano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti e che siano state denunciate negli ultimi cinque anni per specifiche categorie di reati.
Tra questi rientrano i reati contro la persona e il patrimonio, quelli legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e quelli relativi al porto di armi o oggetti atti a offendere.
Per chi viola l’ordine di allontanamento è prevista una sanzione amministrativa raddoppiata, secondo quanto stabilito dal provvedimento prefettizio.
Come ricostruisce Luigi Ansaloni, l’obiettivo non è soltanto contrastare gli episodi di criminalità, ma anche tutelare la vivibilità delle zone interessate, dove aggressioni, atti vandalici e situazioni di degrado possono incidere sulla quotidianità dei residenti e sulle attività economiche.
La vigilanza delle forze dell’ordine non sarà comunque limitata esclusivamente alle quattro zone rosse. La Prefettura ha infatti previsto il proseguimento di servizi mirati anche in altri quartieri della città, qualora dovessero emergere nuove criticità sul fronte dell’ordine pubblico.
La proroga fino al 23 aprile 2027 conferma dunque la volontà delle istituzioni di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della movida palermitana, attraverso una presenza rafforzata delle forze dell’ordine nei punti più frequentati del capoluogo.
