Il Cantico del Limite incanta Catania: musica e riflessione per ritrovare il senso dell’esistenza
Grande successo di pubblico per il concerto di Fra Massimo Corallo che si inserisce nell’ambito della quinta edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo: “Nel limite ritroviamo noi stessi”
Quando smette di essere solo intrattenimento e diventa esperienza vissuta, la musica è in grado di compiere “miracoli”, come quello di fermare il rumore del mondo e di riportarci al vero significato della nostra esistenza. È questo il messaggio potente e pieno di speranza che è arrivato al pubblico etneo direttamente da Piazza Università, lo splendido salotto barocco di Catania che ha ospitato venerdì sera il concerto “Il Cantico del Limite” di Fra Massimo Corallo della Parrocchia Santa Maria di Gesù di Catania.
A suonare con lui sul palco, musicisti versatili e raffinati, con alle spalle un lungo percorso artistico: Alfredo Longo, Giovanni Valastro, Sandy Troina, Roberto Fiore ed Epifanio Chiovetta. L’evento, che si inserisce nell’ambito della quinta edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo, è stato molto più di uno spettacolo. Una serata che ha unito musica, parole e meditazione ma anche un momento di riflessione che segna ufficialmente l’avvio di un progetto di più ampio respiro sociale che punta a parlare soprattutto ai giovani, a riscoprire il valore della solidarietà e a rafforzare il senso di comunità.
“Un’esistenza senza limite diventa spesso smarrimento – spiega Fra Massimo Corallo dell’Ordine dei Frati Minori di Sicilia – Viviamo in un tempo nel quale tendiamo a desiderare e a volere tutto e subito, senza attese e senza confini. Occorre, invece, ribaltare l’attuale paradigma e rivalutare il concetto di limite, viverlo come opportunità e valore aggiunto anziché come uno svantaggio o un ostacolo”.
Il Cantico del Limite ha affidato a musica e parole un compito arduo, quello di veicolare un pensiero controcorrente in un tempo che sembra aver varcato ogni confine ma che, invece, solo nel senso del limite potrà ritrovare sapienza, direzione e dimensione. Così facendo, il concerto ha interpretato a pieno lo spirito del Meeting Francescano del Mediterraneo (MFM), appuntamento di incontro, riflessione e testimonianza per tutta la famiglia francescana. L’edizione del 2026 assume un significato particolare: coincide con l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

