Aumento del commercio di fauna selvatica e rischi di malattie per l’uomo.
Il Commercio Mondiale di Animali Selvatici e la Diffusione delle Malattie
Uno studio recente ha dimostrato che il commercio globale di animali selvatici aumenta notevolmente il rischio di diffusione di malattie tra la fauna selvatica e gli esseri umani. Questa ricerca si è focalizzata sulle specie di mammiferi e ha rivelato che qualsiasi vendita di animali selvatici, delle loro carni o prodotti, incrementa il rischio che patogeni contagiosi possano saltare la barriera tra specie e infettare gli esseri umani. I ricercatori hanno scoperto che i mammiferi venduti nel commercio di fauna selvatica globale sono il 50% più propensi a condividere patogeni con gli esseri umani rispetto a quelli che non vengono comprati e venduti.
Inoltre, è emerso che il contatto ripetuto e prolungato tra esseri umani e animali crea ulteriori opportunità per il salto di patogeni. Contrariamente a quanto si pensa comunemente, le specie illegalmente commerciate non risultano più propense a trasportare patogeni zoonotici rispetto a quelle importate e vendute legalmente, spesse volte come animali esotici da compagnia. Questa ricerca evidenzia l’importanza di un monitoraggio più rigoroso e di una condivisione delle informazioni migliore, impegnandosi in un approccio “One Health” per il commercio di fauna selvatica che consideri i rischi per animali e esseri umani.
