Bocciata la legge sui ristori per il ciclone Harry: CNA Sicilia chiede tempi certi

Bocciata la legge sui ristori per il ciclone Harry: CNA Sicilia chiede tempi certi

Il governo Meloni ha impugnato la legge regionale siciliana da 40 milioni di euro destinata ai ristori per le imprese colpite dal ciclone Harry, approvata con urgenza dall’Assemblea regionale il 27 gennaio scorso. La decisione del Consiglio dei ministri, comunicata venerdì sera, ha scatenato immediatamente tensioni politiche tra Palazzo d’Orleans e il governo centrale.

Secondo Palazzo Chigi, alcune disposizioni della legge eccedono dalle competenze statutarie e risultano in contrasto con la normativa statale in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, violando l’articolo 117 della Costituzione. In termini pratici, la nota della Regione chiarisce che l’impugnativa riguarda un aspetto tecnico legato al Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e non l’impianto complessivo degli interventi varati per le aziende danneggiate.

Le opposizioni hanno immediatamente interpretato lo stop come un possibile sgambetto politico della premier Giorgia Meloni nei confronti del governatore Renato Schifani, nel pieno delle tensioni post-referendum sulla giustizia. Dal canto loro, il governo regionale parla di impugnativa esclusivamente tecnica, sottolineando la volontà di risolvere rapidamente le criticità segnalate.

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