Mines e dighe minacciano la fauna selvatica in un santuario cambogiano.
Minacce al Santuario Faunistico di Lumphat
Da quando sono state concesse autorizzazioni minerarie a cinque aziende nel 2020, il Santuario Faunistico di Lumphat, in Cambogia, ha subito pressioni senza precedenti. Le attività di estrazione di marmo, avviate nel 2021, hanno già devastato vaste aree boschive, creando laghetti pieni d’acqua e lasciando migliaia di blocchi di marmo pronti per essere spediti. Funzionari governativi e rappresentanti delle aziende non hanno risposto alle richieste di intervista, ma i residenti locali e i capi comunitari denunciano di non essere stati consultati e di non aver ricevuto compensi adeguati per le terre strappate dalle cave.
La situazione è emblematicamente aggravata dall’agricoltura industriale e da un progetto idroelettrico pianificato, che minaccia ulteriormente la biodiversità e i diritti delle comunità locali.
