Furti di identità e frodi creditizie: in Sicilia numeri da record

Furti di identità e frodi creditizie: in Sicilia numeri da record

La Sicilia si conferma al vertice di una classifica tutt’altro che positiva. Nel primo semestre del 2025 l’isola è risultata la regione con il più alto rapporto tra numero di frodi creditizie e credito erogato, posizionandosi al secondo posto assoluto per numero di casi segnalati, subito dopo la Lombardia. Numeri che non rappresentano solo statistiche, ma un vero e proprio campanello d’allarme per famiglie, lavoratori e imprese.

Secondo l’analisi più recente dell’Osservatorio Crif, a lanciare l’allarme è la Fabi, il sindacato dei bancari. I dati mostrano come le frodi creditizie basate sul furto d’identità siano in aumento del 13,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024, con un impatto particolarmente forte sul settore del credito al consumo. «Non parliamo solo di numeri, ma di una deriva che mina la fiducia nel sistema creditizio e aggrava la vulnerabilità economica di migliaia di cittadini», sottolinea Gabriele Urzì, dirigente nazionale Fabi e segretario provinciale Fabi Palermo.

Frodi in crescita e importi più alti


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