Addio ad Aldo Morgante, il “maestro” che ha fatto rivivere il teatro Al Massimo di Palermo

Addio ad Aldo Morgante, il “maestro” che ha fatto rivivere il teatro Al Massimo di Palermo

Si è spento all’età di 85 anni Aldo Morgante, figura centrale della vita culturale palermitana e siciliana. Dal 1992 alla direzione artistica del teatro Al Massimo, Morgante è stato il protagonista della rinascita dell’ex cineteatro di piazza Verdi, inaugurando un nuovo corso che ha visto esibirsi artisti di fama nazionale e internazionale.

Dalla serata d’apertura con Gigi Proietti, il teatro è diventato un punto di riferimento sicuro per gli appassionati di musica, commedie e spettacolo dal vivo. A causa di diverse patologie, Morgante aveva lasciato da tempo la gestione del teatro alla moglie Bibi Augugliaro, continuando tuttavia a essere ricordato come il “maestro” della scena culturale cittadina.

Una vita dedicata alla musica e alla cultura

Originario di Camastra, in provincia di Agrigento, Morgante ha vissuto quasi tutta la sua vita a Palermo, dove ha mosso i primi passi come documentarista cinematografico negli anni Sessanta. La svolta nella sua carriera arriva nei primi anni Settanta, quando collabora con l’americano Joe Napoli nell’organizzazione del Palermo Pop, un festival che trasformò il capoluogo siciliano in una sorta di Woodstock mediterranea.

Sul palco si alternarono leggende della musica come Duke Ellington e Aretha Franklin, eventi che segnarono un’epoca e resero Palermo protagonista della scena musicale internazionale. Nel 1982 Morgante si trovò anche dietro l’organizzazione del celebre concerto di Frank Zappa allo stadio, un evento entrato nella storia per la sua complessità e le difficoltà organizzative.

Cordoglio istituzionale e omaggi alla sua eredità

La scomparsa di Morgante ha suscitato immediato cordoglio nelle istituzioni. Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, ha dichiarato: «La Sicilia perde oggi un grande protagonista della cultura e dello spettacolo. Aldo Morgante ha lasciato un segno indelebile nella vita artistica del capoluogo e dell’intera regione. Alla famiglia va il mio più sentito cordoglio, il suo contributo alla cultura dell’Isola non sarà dimenticato».

Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha voluto ricordarlo: «Con la scomparsa di Aldo Morgante, Palermo perde una figura centrale della propria storia culturale. Morgante ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello spettacolo dal vivo in città, trasformando luoghi e idee in occasioni di crescita collettiva. Alla sua famiglia e a tutta la comunità culturale vanno la mia vicinanza e il cordoglio dell’amministrazione comunale».

Aldo Morgante lascia un’eredità culturale straordinaria, fatta di passione, impegno e visione artistica. Grazie a lui, Palermo ha visto rinascere spazi storici della città e consolidarsi come centro vitale della musica e del teatro in Sicilia, un segno che continuerà a influenzare le generazioni future di artisti e spettatori.

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