Xokleng del Brasile: salvare un albero sacro per preservare la loro cultura ancestrale.

Xokleng del Brasile: salvare un albero sacro per preservare la loro cultura ancestrale.

La Sacralità del Pino Brasiliano

La parola “Zág”, pronunciata “zã”, significa pino brasiliano nella lingua Xokleng. Quest’albero, scientificamente noto come Araucaria angustifolia, è tipico della Foresta Atlantica che si estende lungo la costa sud e sud-est del Brasile, evolvendosi per circa 200 milioni di anni. Ogni albero femmina produce decine di coni, ciascuno contenente centinaia di semi.

In Brasile, il seme del pino brasiliano è conosciuto come “pinhão” ed è un nutrimento per almeno 22 specie animali e per gli esseri umani, che lo sfruttano sia per la propria alimentazione che come fonte di reddito. Tuttavia, per alcuni popoli indigeni, il seme rappresenta qualcosa di più profondo: è parte della loro cultura, storia e miti di origine. Per il popolo Xokleng, conosciuti anche come Laklãnõ, i nomi delle persone nei loro villaggi spesso si ispirano all’albero.


La Lotta per la Conservazione

Carl Gakran, direttore esecutivo del Zág Institute, rivela: “I pini brasiliani sono sacri per noi. Non puoi raccontare la storia del nostro popolo senza parlarne.” La loro mitologia racconta che l’animale protettore è stato creato a partire da quest’albero, rendendolo parte della narrativa fondante.

Nel 2016, dopo aver appreso che il pino brasiliano era malato a causa della deforestazione, dell’espansione urbana e del disboscamento, Carl decise di intraprendere un’azione. I boschi di pino brasiliano coprono oggi meno del 3% del loro originale territorio, il che ha spinto i Laklãnõ a voler invertire questa tendenza.

“Così come il nostro pino è minacciato, anche il mio popolo lo è, e di conseguenza, la nostra lingua e la nostra cultura sono in pericolo”, afferma Carl, che si identifica come Laklãnõ.

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