Violenza sugli animali: cosa prevede la legge e quali sono le pene
Un altro reato importante è previsto dall’articolo 544-bis del Codice penale, che punisce chi uccide un animale senza necessità.
La pena è la reclusione da 4 mesi a 2 anni.
Il concetto di “necessità” è centrale: non si tratta solo di emergenze, ma di situazioni in cui l’atto è l’unico mezzo possibile per evitare un pericolo concreto o per motivi legittimi riconosciuti dalla legge.
Aggravanti e circostanze particolari
Le pene possono aumentare in presenza di alcune circostanze aggravanti, ad esempio: uso di sevizie o crudeltà particolarmente gravi; presenza di minorenni o diffusione pubblica dell’atto (es. video sui social); reiterazione del comportamento. In alcuni casi, la diffusione di immagini di violenze sugli animali può integrare ulteriori reati.
Combattimenti tra animali e spettacoli vietati
La legge punisce severamente anche l’organizzazione o la partecipazione a combattimenti tra animali. In questi casi le pene possono arrivare fino a diversi anni di reclusione, soprattutto per chi organizza o promuove tali attività.
Sono vietati anche spettacoli o manifestazioni che comportino sofferenze per gli animali.
