Villaggi della RDC protestano contro Perenco per l’inquinamento: “Non riuscivamo a respirare”.

Villaggi della RDC protestano contro Perenco per l’inquinamento: “Non riuscivamo a respirare”.

L’Impatto della Fuga di Gas sul Villaggio

Benoît Packera, segretario del comitato di vigilanza di Kitombe, ha raccontato a Mongabay: “Avevo diarrea e vertigini. Il cibo non sapeva più di niente… Non ero l’unico ad accorgermene: era così per tutti nel villaggio; non riuscivamo a respirare.” Durante l’incidente di aprile 2025, gas tossici furono rilasciati da un impianto di Perenco, causando un’ondata di preoccupazione tra gli abitanti.

Il comitato di vigilanza ha avvertito le autorità congolesi, portando a una visita di una commissione parlamentare che ha confermato l’esistenza di inquinamento nell’area. Nonostante le scoperte del rapporto, Perenco ha continuato le operazioni di combustione e i residenti segnalano di non aver ricevuto alcun trattamento sanitario o compensazione.


Le Condizioni Attuali delle Comunità

Kitombe si trova nel territorio di Muanda, l’unico accesso del paese all’oceano e sede di riserve petrolifere sfruttate da Perenco dal 2000, con un’estrazione di circa 4.500 barili di petrolio al giorno. Tuttavia, questa attività non è stata priva di conflitti. Molti abitanti denunciano continui episodi di inquinamento e la perdita di rese agricole.

Il 12 aprile 2025, le tensioni raggiunsero un punto critico. Packera ricorda: “Si sentiva un odore terribile, come di uova marce. Tossivo molto e avevo la nausea.” Questa fuga di gas dall’impianto di stoccaggio ha aggravato la situazione già problematica causata dalle normali operazioni di combustione da parte della compagnia.

Le operazioni di estrazione di petrolio producono gas associato, che può essere bruciato, generando fumi tossici. In risposta all’emergenza, i residenti hanno formato un comitato di vigilanza, allertando le autorità congolesi. Nel maggio 2025, la ministra dell’ambiente di allora, Ève Bazaiba, ha visitato l’area insieme ad altre autorità. La commissione parlamentare ha rapidamente pubblicato un rapporto che confermava le testimonianze dei residenti, rilevando la presenza di inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suolo.

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