Venerdì 22 maggio torna la Zagara di Primavera all’Orto Botanico
Con l’intitolazione al giudice Giovanni Falcone dell’aiuola che ospita la Welwitschia mirabilis, si aprirà venerdì prossimo (22 maggio) alle 11.30 la nuova edizione della Zagara di Primavera all’Orto Botanico di Palermo. La scelta è importante e potente: la Welwitschia è una specie tenace, abituata a resistere in condizioni estreme, ma sempre capace di rigenerarsi, capace di vivere oltre i mille anni. Due foglie soltanto, ma che crescono all’infinito, come la memoria e la forza del giudice ucciso a Capaci con la sua scorta. L’aiuola delle Succulente a cui hanno lavorato per giorni i giardinieri dell’Orto Botanico, sarà intitolata a Giovanni Falcone alla presenza del rettore Massimo Midiri, di Michelangelo Gruttadauria, presidente del Sistema Museale di Ateneo, di Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico e di Vincenzo Di Fresco presidente del Museo del Presente della Fondazione Falcone. Subito dopo si aprirà ufficialmente la mostra-mercato di giardinaggio e florovivaismo, e il pubblico potrà visitare gli stand delle oltre sessanta aziende partecipanti.
Sarà anche inaugurata nell’Erbario Storico la mostra “I semi progetti di vita del mondo vegetale” che farà scoprire l’immensa collezione dell’Orto, testimonianza concreta della biodiversità vegetale: dai semi delle specie indigene della flora spontanea siciliana a quelli delle piante coltivate all’interno del giardino. Dal più piccolo al più grande, dai semi microscopici delle orchidee, simili a un pulviscolo impalpabile, al cosiddetto “cocco di mare” della Lodoicea maldivica. Nelle vetrine dell’Erbario Storico è esposta anche la nuova collezione di epoca vittoriana di filtri a carbone vegetale per la depurazione dell’acqua, mentre a Casa del Pozzo si faranno esperienze olfattive con Spezieria Siciliana. Alle 16 la prima visita alla Serra delle orchidee con i soci AMACI che cureranno nei prossimi due giorni anche focus sulla coltivazione di Cattleya, amanti dei Tropici, e Bulbophyllum.
Si aprirà così un weekend colorato, profumato, curioso: all’Orto Botanico si attende il pubblico degli appassionati, pronti a rivolgere mille domande ai vivaisti, ad entusiasmarsi dinanzi ad una nuova specie. Sarà una vera immersione tra orchidee, piante carnivore, succulente, aromatiche, agrumi, pomelie, rose e bouganvillae, ma anche piante acquatiche come ninfee e fior di loto. Con i giardinieri dell’Orto, veri custodi instancabili, si potranno scoprire (dalle 10 alle 13) sia la serra delle Cactacee (oltre 3.000 esemplari di immenso valore botanico, alcuni rarissimi, donati da Alberto Caroggio) che l’habitat delle Carnivore, meravigliandosi per i “meccanismi di cattura” di esemplari di Dionaea, Drosera, Sarracenia, Nepenthes e Pinguicula.
I piccoli visitatori sono sempre i benvenuti e Coopculture ha preparato laboratori creativi e divertenti che permettono di imparare il rispetto per la natura. I bambini potranno realizzare una fioriera ecofriendly o un mini terrarium, conoscere le api, creare dei bon bon di semi da piantare, capire come crescono le piante. Pronte anche visite guidate per gli adulti (venerdì alle 16, sabato e domenica alle 12, alle 16 e alle 18) alla scoperta dell’Orto Botanico.
Presentazioni di libri e installazioni d’arte: sabato 23 maggio alle 10 al Gymnasium, un racconto del Radicepura Garden Festival, la biennale che fa dialogare botanica e arte. Il volume “Chaos (and) order in the Garden” [Libreria della Natura] sarà presentato da Mario Faro, Rosario Schicchi, Manlio Speciale, Giada Straci, Monica Torrisi. Alle 11 “Celibi. Storia di una migrazione botanica”, visita guidata alla mostra di Donata Lazzarini (in corso all’Orto Botanico) della curatrice Maria Rosa Sossai. Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Alle 12, Ferdinando Maurici e Arturo Genduso presentano “Apicultura per amore” di Giuseppe Salluzzo e Angela Sanfilippo [edizioni Montaonda] che ripercorrono l’attività dell’apicoltore Sebastiano Pulvirenti (Tesoro umano vivente iscritto al REIS) a Sortino. Alle 16 Franco La Rosa presenta «Mindfulness. Teoria e pratica. La complessità della passione amorosa» di Cinzia Orlando [Edizioni RCS MediaGroup].
Domenica (24 maggio) alle 11, nell’ambito del progetto “Crossing Borders. Popoli in movimento” curato da Alessandra Borghese che interverrà con Michelangelo Gruttadauria, Rosario Schicchi, Giusi Diana, Claudio Gulli, Paolo Inglese, ci sarà un momento per discutere attorno all’opera musiva «Il viaggio di Enea» di Francesco Vezzoli (un tondo a mosaico con smalti vetrosi realizzati da maestranze ravennate), in occasione dello spostamento temporaneo dal Dipartimento di Giurisprudenza dove l’opera è allestita da ottobre scorso. La Zagara di Primavera si chiuderà alle 18 con la consegna del Premio 2026 alla migliore collezione botanica e per l’allestimento dello stand.
INFO
Orari di apertura venerdì 22 maggio | dalle 12 alle 20
sabato 23 maggio – domenica 24 maggio | dalle 9 alle 20
Ticket INTERO | 5 euro – RIDOTTO (6/12 anni) | 2 euro
GRATUITO | under 6 e diversamente abili
Acquisto ticket alla biglietteria (via Lincoln, 2) oppure online www.coopculture.it


