Valori indigene come guida per affrontare le questioni ambientali nell’era dell’IA.
I due studi evidenziano che gli strumenti di AI, le infrastrutture o le catene di valore che escludono i valori delle comunità indigene spesso subiscono un backlash, sottolineando la necessità di rivalutare le considerazioni etiche relative all’AI. È imperativo garantire la partecipazione indigena nelle politiche di AI e stabilire valutazioni dettagliate dell’impatto sulle comunità prima di lanciare progetti di AI nei territori indigeni.
Karaitiana Taiuru, esperto indipendente in sovranità dei dati indigeni, ha espresso dubbi riguardo allo studio pubblicato su AI and Ethics, definendo come forma di colonialismo digitale l’assegnazione di valori etici a comunità indigene da parte di ingegneri e sviluppatori non indigeni. La katitiaktanga e l’hózhó, ridotte a categorie generiche, perdono il loro contenuto culturale specifico durante il processo.
È fondamentale, secondo Taiuru, che le comunità indigene non restino escluse dai modelli di governance dell’AI che influenzano sistemi di monitoraggio ambientale, sanità e istruzione. La chiave è se le popolazioni indigene avranno un controllo significativo su come i sistemi di AI vengono progettati e implementati.
In definitiva, le sfide che ci attendono richiedono un approccio d’inclusione e dialogo, affinché la conoscenza indigena abbia la possibilità di giocare un ruolo centrale nel futuro sviluppo dell’AI e nella preservazione ambientale.

