Economia circolare: Pichetto evidenzia un’opportunità di crescita per l’Italia attraverso i rifiuti.
L’importanza dell’economia circolare in Italia
ROMA (ITALPRESS) – “L’economia circolare rappresenta una responsabilità collettiva per il nostro futuro”, ha affermato Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, durante l’Italian Waste Economy, un evento promosso dal Sole 24 Ore e Radio 24 a Roma. Questo approccio non solo abbraccia la produzione, ma si estende anche alla trasformazione industriale. In un contesto in cui innovazioni, modernizzazione e digitalizzazione ricoprono un ruolo centrale, l’Italia ha già sviluppato filiere produttive significative nel settore del recupero e gestione dei rifiuti.
Il Ministro ha sottolineato l’importanza di affrontare questi temi con un atteggiamento proattivo. “Non possiamo permetterci una visione difensiva; è essenziale identificare le opportunità”. Con un continuo progresso nel settore industriale, l’Italia si colloca tra i Paesi più avanzati in questo ambito. Pichetto ha anche fatto riferimento al negoziato europeo sul regolamento riguardante gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), rivendicando la posizione del Governo italiano, che ha difeso un modello di riciclo già tra i più evoluti in Europa.
Le sfide del settore dell’economia circolare
“Perché dovremmo arretrare, essendo tra i migliori nel riciclo, solo perché altri Paesi non sono ancora arrivati a quel livello?” ha aggiunto. Secondo Pichetto, le normative europee devono incoraggiare tutti gli Stati membri a elevare i propri standard, piuttosto che rimanere ancorati a modelli più bassi. Questo richiamo all’azione è cruciale in un momento in cui il settore del riciclo si trova ad affrontare sfide considerevoli, a cominciare dalla difficoltà di commercializzazione della plastica riciclata.
Il Ministro ha messo in evidenza la competizione così detta “sleale” tra la plastica riciclata e quella vergine importata da altri Paesi. “Oggi, la plastica riciclata fatica a trovare un mercato, mentre la plastica vergine continua a invadere il mercato italiano”, ha affermato Pichetto, aggiungendo che il Governo sta collaborando con i consorzi come COREPLA e con altri enti competenti, come l’Agenzia delle Dogane, per trovare soluzioni che permettano di sostenere il mercato della plastica riciclata in modo più efficace.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha un ruolo cruciale nella transizione verso l’economia circolare in Italia. Pichetto ha annunciato che oltre due miliardi di euro saranno destinati alla creazione di nuovi impianti e al potenziamento di quelli già esistenti. Questi investimenti sono sia per filiere strategiche – dal fotovoltaico all’eolico, dalla carta al tessile – sia per iniziative relative a materie prime critiche, ai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e ai nuovi sistemi di Extended Producer Responsibility (EPR).
“Dobbiamo continuare a supportare la trasformazione del sistema produttivo italiano, vedendo i rifiuti come una risorsa strategica per il Paese”, ha concluso il Ministro. Questa visione è fondamentale, non solo per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale, ma anche per stimolare un’economia competitiva in un contesto globale sempre più esigente. L’attenzione alla sostenibilità sta diventando non soltanto-una responsabilità morale, ma anche un fattore determinante nel successo economico delle imprese italiane.
In conclusione, il ministro ha esortato tutti gli attori coinvolti a essere protagonisti attivi di questa transizione, sottolineando quanto sia vitale il loro contributo. Promuovere l’economia circolare permette di recuperare valore dai rifiuti, creando opportunità di lavoro e crescita in settori emergenti. L’Italia ha dimostrato di poter essere un esempio di best practice, e con le giuste politiche e investimenti, può continuare a guidare il cambiamento sostenibile in Europa.
Per approfondire: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Il Sole 24 Ore.
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