Vaccini in stallo, a Palermo 30mila in meno: si fanno solo i richiami

La linea dettata dal commissario per la pandemia Renato Costa è chiara: “Non ha senso fare nuove vaccinazioni fino a quando non avremo certezza sulla ripresa regolare delle spedizioni”.

Tutto a fermo o quasi quindi, si vaccina solo con la seconda iniezione quanti hanno iniziato il ciclo fra fine dicembre e i primi di gennaio

Solo a Palermo il taglio alla fornitura di vaccini deciso dalla Pfizer comporterà entro la fine della prossima settimana a una riduzione di 30 mila somministrazioni rispetto al calendario stilato a fine dicembre. La paura è quella di spostare in avanti di un mese o più la campagna vaccinale.

Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha annunciato “lo slittamento di circa quattro settimane sui tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione”.

Ieri intanto il presidente Nello Musumeci ha lanciato la proposta di arrivare a un sequestro delle dosi originariamente destinate all’Italia e che, si teme, potrebbero essere state invece destinate ad altri Paesi.

La l’Ue intende far rispettare, anche con mezzi legali, i contratti firmati dalla Pfizer, che assicura: «”Dalla prossima settimana le distri- buzioni tornano a regime”.

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