Niente mercatino allo Zen per il funerale di un pregiudicato: è polemica

Niente mercatino allo Zen per il funerale di un pregiudicato: è polemica

Il mercato rionale dello Zen, previsto come ogni giovedì nell’area popolare di Palermo, non si è svolto. Alla base dello stop ci sarebbe un episodio considerato particolarmente grave da rappresentanti politici e amministrativi, che parlano di una possibile imposizione con modalità intimidatorie.

Secondo quanto denunciato, sui social sarebbe stato diffuso un messaggio riconducibile a soggetti già coinvolti in procedimenti giudiziari, con l’indicazione che il mercato non avrebbe dovuto avere luogo e l’invito a far circolare la comunicazione tra gli operatori. Un avviso che, di fatto, avrebbe determinato l’assenza dei commercianti e impedito il montaggio dei gazebo.

A impedirne l’allestimento sarebbe stato un gruppo di giovani a bordo di scooter che, secondo quanto ricostruito, avrebbe intimato ai commercianti di non montare gli stand per rispettare il “diktat” diffuso sui social dalla famiglia di Carmelo Barone, 64 anni, con precedenti di polizia e imputato nel processo nato dall’operazione antimafia “Bivio”.

Nei post pubblicati online dai figli Veronica e Beppe Barone si invitavano gli ambulanti a non svolgere il mercato nel giorno dei funerali del padre: “Ci scusiamo con le persone del mercato ma essendo che nostro padre è molto amato e conosciuto non si fa il mercato, fatelo girare nel modo che arriva a tutti”.

Secondo le testimonianze raccolte, alcuni giovani si sarebbero avvicinati ai mercatari con atteggiamento minaccioso, ribadendo che il mercato non si sarebbe dovuto svolgere. Alla fine gli ambulanti hanno rinunciato ad aprire i banchi.

Chi era il defunto


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *