Turisti stranieri tentano di portare in Europa rare piante di cactus dal sud del Brasile.

Blitz contro il traffico di cactacee rare in Brasile

Le autorità brasiliane hanno effettuato un arresto straordinario, fermando cittadini cechi, tedeschi e russi con centinaia di cactus e semi, tutti nativi del sud del Brasile. Queste specie, considerate in pericolo critico, sono particolarmente ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. Tra i fermati ci sono anche amatori botanici, noti nella comunità internazionale degli appassionati di cactus. Il prelievo illegale dalla natura compromette la conservazione di specie che possono impiegare fino a dieci anni prima di diventare produttive.

Sequestro di cactus all’aeroporto di Guarulhos

Nell’ambito di un’operazione della polizia federale, quattro nazionali cechi sono stati bloccati nel febbraio scorso all’aeroporto internazionale di Guarulhos a San Paolo. Gli agenti hanno trovato 214 esemplari di cactus e buste contenenti semi, occultati in scatole di birra, borse di carta e addirittura all’interno delle scarpe di uno degli uomini. Secondo la denuncia, queste piante appartenevano a sette specie, tutte originarie dello stato di Rio Grande do Sul. Tra queste, due sono elencate come in pericolo critico: Parodia nothorauschii e Parodia neohorstii, mentre altre quattro sono considerate a rischio di estinzione, come Gymnocalycium horstii e Frailea curvispina.


Strane scoperte e arresti ripetuti

I cechi, identificati nei documenti giudiziari come Jaroslav Vich, Karel Slajs, Vladimir Bradna e Vladimir Sorma, erano appena arrivati da Montevideo e stavano per imbarcarsi su un volo per Vienna. Accanto a loro, un’Amica botanica aveva tradotto frasi in portoghese e spagnolo, come “Sai dove crescono i piccoli cactus?” e “Mi scuso, non so se questo è privato!”. Dopo essere stati trattenuti per un giorno, la corte ha vietato loro di lasciare il Brasile e ha ordinato un’analisi forense dei loro telefoni. Adesso sono sotto indagine.

Arresti di altri individui e il problema della biopirateria

Pochi giorni dopo, un’altra coppia tedesca è stata bloccata all’aeroporto Salgado Filho di Porto Alegre con piantine e semi di cactus del genere Frailea, molto apprezzati dai collezionisti. Jörg Andreas Hofacker e sua moglie Ute Bosch hanno ricevuto una multa di 148.000 reais (circa 29.000 dollari) per trasporto non autorizzato di campioni di patrimonio genetico. Nel loro bagaglio sono state trovate anche conchiglie di molluschi nativi e fossili. La coppia, dopo un giorno di detenzione, è tornata in Germania ma deve far fronte a severe accuse in Brasile.


Un altro caso ha visto coinvolto un cittadino russo, Alexey Filippov, fermato mentre raccoglieva cactus nel Parco Statale di Espinilho, in Barra do Quaraí, Rio Grande do Sul, con un totale di 98 campioni. Questa volta, la polizia federale lo ha nuovamente arrestato all’aeroporto di Guarulhos mentre tentava di imbarcarsi su un volo per la Russia con tre cactus aggiuntivi. Filippov ha insistito nel dire che stava trasportando le piante per motivi di ricerca e non sapeva fosse necessaria l’autorizzazione da parte di IBAMA.

L’ecosistema a rischio e la legge sulla biodiversità

Secondo le leggi brasiliane, la raccolta illegale di piante e il traffico di specie a rischio di estinzione sono crimini severamente puniti. Il Brasile, in particolare lo stato di Rio Grande do Sul, è noto per la sua varietà di specie di cactus, con 52 piante a rischio e 14 che si trovano esclusivamente in questa regione. La CITES, la convenzione internazionale sul commercio della fauna e flora selvatiche, protegge queste specie, richiedendo autorizzazioni rigorose per il loro commercio e esportazione.

Consapevolezza e comunità botanica

Gli esperti hanno indicato che crimini di questo tipo, spesso definiti “biopirateria”, sono sempre esistiti, ma spesso non sono stati notati. “La mentalità coloniale fa sì che alcuni credano di poter approfittare delle risorse naturali del nostro paese”, ha dichiarato Mariela Inês Secchi, direttrice della ricerca e dell’educazione per la sostenibilità. È fondamentale mantenere alta la guardia contro tali pratiche per proteggere la biodiversità.

Le conseguenze per i trasgressori

Gli individui coinvolti non devono solo affrontare la giustizia penale, ma possono anche essere perseguiti per violazioni della legge brasiliana sulla biodiversità. Questo segnala una crescente consapevolezza della necessità di tutelare le risorse naturali e il patrimonio genetico del Brasile. Le operazioni di polizia rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema che richiede l’attenzione di tutti.

Fonti: IBAMA, Mongabay, CITES.

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Luigi Salemi: