Truffa romantica ai domiciliari: 29enne denunciato dalla Polizia a Catania
Ha cercato di mettere a segno una “truffa romantica” nonostante fosse agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Protagonista della vicenda un 29enne catanese, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti contro il patrimonio, individuato e denunciato dalla Polizia di Stato.
L’uomo, pur sottoposto alla misura restrittiva, avrebbe utilizzato una nota app di incontri per adescare nuove potenziali vittime. Nei giorni scorsi ha iniziato a chattare con un giovane di 24 anni, residente in provincia di Catania, instaurando una conversazione che, dopo uno scambio di messaggi, si è trasformata in un invito a casa sua, nel quartiere Cibali, per trascorrere una serata insieme.
La richiesta di denaro e l’intervento della Polizia
La vittima, fidandosi dell’invito, si è presentata all’appuntamento nell’abitazione del 29enne. Dopo i convenevoli iniziali, il padrone di casa avrebbe chiesto 20 euro con la scusa di dover acquistare la cena. Uscito dall’appartamento, è rientrato poco dopo senza aver comprato nulla e avrebbe minacciato l’ospite di lasciare immediatamente l’abitazione.
Resosi conto di essere stato raggirato, il 24enne ha contattato la Questura di Catania, fornendo agli agenti tutti i dettagli dell’accaduto. Grazie al sistema di monitoraggio dei soggetti sottoposti a controllo elettronico, i poliziotti hanno accertato che il 29enne si era effettivamente allontanato dall’abitazione, violando così le prescrizioni imposte dagli arresti domiciliari.
Gli agenti della Squadra Volanti, dopo aver raccolto la denuncia, sono riusciti a recuperare e restituire il denaro sottratto alla vittima. Il 29enne è stato denunciato per evasione, truffa e minacce. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino a eventuale condanna definitiva.
