Energia e Sostenibilità: L’Incontro di Trapani
TRAPANI (ITALPRESS) – È possibile integrare sicurezza energetica, sostenibilità della pesca, tutela del paesaggio e sviluppo della green e blue economy. Questi temi sono stati al centro del convegno “Sicilia tra minaccia climatica e opportunità. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa”, tenutosi a Trapani e promosso dalla Fondazione UniVerde, CNR-DSSTTA, Stazione Zoologica Anton Dohrn – Sicilia e CNR-IRBIM, con il patrocinio del Libero Consorzio di Trapani.
La necessità di un’alleanza strategica, basata sul dialogo e su dati scientifici, coinvolgendo istituzioni, terzo settore e imprese, era evidente. È fondamentale che le comunità locali siano parte integrante dei processi decisionali, per giungere a proposte condivise che accelerino la transizione energetica, ecologica e digitale. Così è possibile co-progettare un modello di sviluppo sostenibile, in grado di fornire ricadute positive e misurabili per le economie locali, mantenendo un occhio attento alle esigenze del territorio.
Il messaggio chiave emerso dal convegno è la necessità di un coinvolgimento attivo delle comunità, affinché si possano adottare scelte condivise per affrontare i rischi legati al cambiamento climatico. “È tempo di scelte: rinnovabili, nucleare o lo status quo” ha dichiarato Salvatore Quinci, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani. Per lui, la Sicilia ha l’opportunità di diventare un hub energetico nel Mediterraneo, evidenziando l’importanza di un dialogo aperto e costruttivo sulle scelte energetiche future.
Cooperazione e Ricerca per un Futuro Sostenibile
Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ha condiviso la visione di un futuro energetico sostenibile, sottolineando che le rinnovabili devono essere progettate in sinergia con le realtà locali. “La rivoluzione EcoDigital ci guida verso la piena maturità delle rinnovabili”, ha affermato, suggerendo l’importanza di un monitoraggio costante delle opere per garantire il rispetto dell’ambiente e delle risorse. L’agrivoltaico, ad esempio, potrebbe permettere una coesistenza tra coltivazione e produzione energetica.
Francesco Petracchini, Direttore del CNR, ha enfatizzato la necessità di agire contro il cambiamento climatico attraverso sia la riduzione delle emissioni, sia l’adozione di soluzioni per mitigare gli impatti. Accordi tra la comunità scientifica e le istituzioni locali possono trasformare la ricerca in azioni concrete per la sostenibilità. Valeria Palummo ha descritto i risultati delle ricerche condotte dalla Stazione Zoologica per valutare l’impatto degli impianti eolici offshore, evidenziando l’importanza della scienza per guidare scelte strategiche che concilino conservazione e sviluppo delle energie rinnovabili.
Gian Marco Luna, Direttore del CNR-IRBIM, ha concluso che senza una profonda comprensione del Mar Mediterraneo, non sarà possibile gestire le risorse marine in modo sostenibile e rispondere adeguatamente ai cambiamenti climatici. La scienza deve essere il faro per affrontare sfide e trasformarle in opportunità. La discussione sul futuro energetico della Sicilia sottolinea come la collaborazione tra diverse parti interessate sia fondamentale.
Federico Boschi, Capo Dipartimento Energia del Ministero dell’Ambiente, ha condiviso la strategia per bilanciare gli obiettivi di decarbonizzazione con le esigenze economiche. La tecnologia eolica offshore sta acquisendo sempre più importanza, e potrebbero esserci significativi investimenti nella filiera italiana. Francesco Colianni, Assessore all’Energia della Regione Siciliana, ha poi illustrato l’approvazione di un disegno di legge per governare la transizione energetica in Sicilia, evidenziando l’impegno della regione a rispettare i parametri per la transizione energetica. La coalizione di tutte le forze politiche è vista come un passo necessario in questo processo.
Jose Marano, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare EcoDigital, ha accennato alle opportunità legate alla transizione verso fonti rinnovabili, sottolineando che la sostenibilità deve essere attuata attraverso investimenti concreti. Aleksandro Giannì di Greenpeace ha avvertito circa le minacce all’ecosistema del Mediterraneo, esortando a unirsi per proteggere le risorse marine.
Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia, ha affermato che l’eolico marino galleggiante è fondamentale per il mix energetico nazionale. Le tecnologie rinnovabili devono trovare supporto nelle comunità locali, cruciali per il successo di ogni progetto strategico.
Il convegno, moderato dal giornalista Antonio Giordano, ha messo in evidenza l’importanza dell’innovazione tecnologica e della partecipazione dei territori nel percorso di transizione energetica e nei futuri sviluppi economici.
Per maggiori informazioni, consultare le fonti ufficiali: Fondazione UniVerde, CNR, e Ministero dell’Ambiente.
(ITALPRESS).
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