Trapani, inaugurato “Illumina”: da ex piazza di spaccio a spazio per lo sport e la comunità
Per il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, l’apertura del playground rappresenta un tassello importante di un progetto più ampio.
“Oggi a Trapani inauguriamo un altro degli 85 playground del progetto Sport Illumina, il primo nel Mezzogiorno, continuando a testimoniare la volontà del Governo di garantire il diritto allo sport ovunque, senza differenze tra Nord e Sud, centro e periferia, grandi città e piccoli comuni”, ha dichiarato.
Abodi ha sottolineato come restituire uno spazio sportivo alla comunità significhi promuovere benessere, inclusione, partecipazione e coesione sociale, offrendo ai più giovani un’alternativa concreta alla sedentarietà, al disagio e alle dipendenze.
Il ministro ha inoltre ricordato che il progetto prevede un secondo piano di interventi che ha già consentito di realizzare, in due anni, oltre 1.300 dei 1.543 campetti multisport destinati ai Comuni del Sud con meno di 10 mila abitanti.
Nepi Molineris: “Lo sport non arriva dopo il cambiamento, è il cambiamento”
L’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris ha evidenziato il valore simbolico della riqualificazione dell’area.
“Illumina nasce per dimostrare che lo sport non arriva dopo il cambiamento, ma è il cambiamento. Oggi inauguriamo il primo Illumina del Sud in un luogo che fino a poco tempo fa raccontava una storia di marginalità e illegalità. Oggi quello stesso spazio racconta tutt’altro: bambini che giocano, famiglie che si ritrovano, una comunità che torna a vivere un bene comune”.
Secondo Nepi Molineris, ogni playground rappresenta un investimento nelle relazioni sociali e nella qualità della vita dei quartieri. “Un canestro, una sbarra per allenarsi o un campo aperto a tutti possono diventare il punto da cui ricomincia una comunità. Illumina non porta soltanto luce negli spazi urbani: accende possibilità, costruisce appartenenza e dimostra che il futuro può iniziare proprio dai luoghi dove sembrava più difficile immaginarlo”.
