Incendi in Sicilia, CNA chiede lo stato di emergenza: “Imprese in ginocchio, interventi immediati”

Incendi in Sicilia, CNA chiede lo stato di emergenza: “Imprese in ginocchio, interventi immediati”

Dichiarare lo stato di crisi e di emergenza regionale per gli incendi che stanno devastando la Sicilia e avviare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. È l’appello lanciato dalla CNA Sicilia al governo regionale e nazionale dopo i gravi roghi che nelle ultime settimane hanno colpito numerose aree dell’Isola, provocando ingenti danni al tessuto produttivo e alle comunità locali.

Secondo l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese, gli incendi non stanno distruggendo soltanto boschi e patrimonio ambientale, ma stanno mettendo a rischio attività economiche, posti di lavoro e la stabilità sociale di interi territori.

Tra gli episodi più gravi figura il vasto incendio che ha interessato ieri l’area industriale di Termini Imerese, dove le fiamme hanno devastato i capannoni di diverse aziende, causando danni stimati in milioni di euro. Un duro colpo per un comprensorio che negli anni ha già dovuto affrontare una profonda crisi industriale.

“Molte imprese rischiano di chiudere definitivamente”

«La gente e le imprese sono in ginocchio. Davanti a eventi di questa portata non ci sono alibi burocratici che tengano», afferma il presidente di CNA Sicilia, Filippo Scivoli. «Chiediamo al presidente della Regione e al Governo nazionale di ascoltare il grido di dolore che arriva dai territori e di intervenire subito. La dichiarazione dello stato di calamità e lo stanziamento di risorse economiche devono diventare una priorità assoluta. Molte imprese, già provate da anni di difficoltà, rischiano di chiudere definitivamente se lasciate sole».

Alla richiesta di aiuti economici si aggiunge quella di una strategia condivisa per affrontare l’emergenza e la fase successiva alla ricostruzione. «Oltre ai fondi serve un metodo», sottolinea il segretario regionale della CNA, Piero Giglione. «È indispensabile convocare immediatamente un tavolo con Regione Siciliana, Protezione Civile, Anci e organizzazioni imprenditoriali per definire criteri chiari e procedure snelle. Occorre evitare che la ricostruzione si impantani nella burocrazia. La CNA è pronta a offrire il proprio contributo e la propria conoscenza del territorio».

L’associazione evidenzia come il fattore tempo sia determinante per la sopravvivenza delle aziende colpite. Ogni ritardo nell’attivazione delle misure di sostegno, avverte la CNA, rischia di aggravare ulteriormente le conseguenze economiche e sociali degli incendi che stanno mettendo a dura prova la Sicilia.

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