Tragedia di Pasqua nel Mediterraneo: decine di dispersi al largo della Libia
A documentare la tragedia sono state anche le immagini aeree. L’aereo Seabird 2 della ong Sea-Watch, impegnato nel monitoraggio del Mediterraneo centrale, ha individuato l’imbarcazione rovesciata con persone in acqua e alcuni corpi senza vita.
L’allarme era stato inizialmente lanciato da un velivolo della Marina militare francese che sorvolava la zona. Quando i soccorritori sono arrivati, diversi migranti erano già dispersi e altri si aggrappavano disperatamente allo scafo capovolto.Secondo quanto riportato da Save the Children, dal 2014 sono quasi 34.500 le persone morte o disperse nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. Solo nel 2026 le vittime superano già quota 800, tra cui molti minori: oltre 100 ogni anno negli ultimi tre anni.
Numeri che continuano a raccontare una crisi umanitaria senza soluzione, in cui ogni traversata può trasformarsi in una tragedia.
Un altro salvataggio: 44 migranti sulla piattaforma Didon
Sempre nei giorni scorsi, un altro intervento ha riguardato 44 migranti soccorsi dalla nave Aurora della ong Sea-Watch. Il gruppo si era rifugiato sulla piattaforma petrolifera abbandonata Didon per sfuggire a una tempesta.
Tra loro otto donne, una incinta, e tre bambini, trovati in condizioni estreme, senza cibo né acqua. L’imbarcazione di soccorso aveva inizialmente ricevuto l’indicazione di dirigersi verso Porto Empedocle, ma ha chiesto di poter attraccare a Lampedusa per mancanza di carburante.
