Traffico illecito di rifiuti a Partinico, Legambiente e Comune ammessi come parti civili
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Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti a Partinico. Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Palermo, Cristina Lo Bue, ha ammesso la costituzione di parte civile di Legambiente Sicilia nel procedimento che vede imputati due imprenditori del settore edilizio.
Accolta anche la richiesta del Comune di Partinico, che si è costituito a sua volta parte civile nel processo.
Le accuse: rifiuti pericolosi e stoccaggio abusivo
Gli imputati sono accusati di traffico illecito di rifiuti e gestione non autorizzata di materiali anche pericolosi. Secondo quanto emerso dagli atti, avrebbero utilizzato un’area del territorio di Partinico per lo stoccaggio abusivo di sfabbricidi, ferro vecchio, materiali elettronici, eternit e copertoni.
L’attività contestata avrebbe riguardato un quantitativo stimato di almeno 633 tonnellate di rifiuti, gestiti in assenza di autorizzazioni e in violazione della normativa ambientale. Gli inquirenti ipotizzano inoltre lo smaltimento irregolare dei materiali sul suolo e la gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi, inclusi RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).
Secondo l’accusa, attraverso queste pratiche gli indagati avrebbero ottenuto un ingiusto profitto derivante dal risparmio dei costi di smaltimento.
