Tourismo e infrastrutture mettono a rischio l’habitat delle salamandre himalayane in India.

Il Magico Incontro del Salmandro Himalayano

Ogni stagione dei monsoni, nelle nebbiose colline di Darjeeling, nel West Bengal, India orientale, il misterioso salmandro himalayano riemerge dal suo rifugio sotto il suolo forestale. Questi antichi anfibi, scientificamente noti come Tylototriton himalayanus, intraprendono un delicato rituale di accoppiamento che può durare fino a 90 minuti. Durante questa danza, i salmandri attaccano le loro uova a vegetazione semi-sommersa, come ad esempio il knotweed (Persicaria glabra).

La sopravvivenza della futura generazione di salmandri è, però, a rischio crescente, in quanto gli habitat critici delle zone umide stanno rapidamente scomparendo, come riportano i collaboratori Subhrajit Sen e Soham Das per Mongabay.


La Minaccia alla Salvaguardia degli Habitat

Secondo Koushik Deuti del Zoological Survey of India, il futuro del salmandro è strettamente legato a piccoli corpi idrici, noti localmente come pokhris. “La maggior parte di queste piccole zone umide è stata convertita a causa di un’eccessiva urbanizzazione e turismo nelle colline di Darjeeling. Queste zone umide sono state prosciugate e ora non ci sono più corsi d’acqua”, afferma Deuti a Mongabay. “La conservazione del salmandro himalayano è direttamente correlata alla salvaguardia di queste piccole zone umide.”

Oltre alla perdita di habitat fisico, i pochi stagni rimasti sono contaminati da acque reflue e detersivi. Anche l’infrastruttura rappresenta una minaccia diretta: nuove strade spesso interrompono i percorsi migratori, e i salmandri vengono schiacciati dai veicoli mentre tentano di raggiungere i siti di riproduzione. Nirmal Tamang, residente di Namthing Pokhri, sottolinea che i locali hanno richiesto la costruzione di culvert per garantire un passaggio sicuro agli anfibi, ma finora non è stato realizzato nulla.


L’India ha già avuto un precedente preoccupante con il suo primo santuario per salmandri, istituito nel 1985. Questo habitat un tempo fiorente ha subito una trasformazione a causa della costruzione di infrastrutture turistiche che hanno reso impossibile la vita dei salmandri. “Sfortunatamente, in quel periodo hanno cementato tutta l’area,” afferma Devesh Pandey, un funzionario forestale del distretto di Kurseong a Darjeeling. “Quando l’area viene cementata, i salmandri ibernati non riescono a uscire, pertanto la popolazione di salmandri è estinta in quella zona.”

Le valutazioni attuali condotte da Barkha Subba, scienziata di WWF-India, evidenziano un’importante lacuna nella protezione: solo il 10% del territorio del salmandro rientra in aree ufficialmente protette. Il restante 90% si trova su terreni privati e piantagioni di tè, dove la conservazione spesso compete con gli interessi umani e lo sviluppo di nuove infrastrutture turistiche.


Iniziative di Conservazione e Sviluppo Sostenibile

In risposta alla crisi in corso, il Dipartimento Forestale del West Bengal ha avviato programmi di ripristino degli habitat. Queste iniziative comprendono la rimozione di piante infestanti, la creazione di nuovi stagni e la pulizia dei rifiuti. Ci sono anche piani per proteggere formalmente tre nuovi siti: Pokhritar, Namthing Pokhri e Panch Pokhri, rendendoli santuari dedicati per salmandri nel corso di quest’anno.

Queste strade verso una maggiore protezione dell’habitat rappresentano un passo avanti cruciale nella lotta per la salvaguardia di questa specie unica. La consapevolezza sul salmandro himalayano e il suo habitat è fondamentale affinché si possano avviare politiche di tutela più efficaci.

Il video completo di Subhrajit Sen e Soham Das offre un’ulteriore panoramica sulla situazione attuale del salmandro himalayano e sugli sforzi per la sua conservazione.

Immagine di un salmandro a Darjeeling, West Bengal, India. Immagine cortesia di Subhrajit Sen/Mongabay.

Fonti: Mongabay, WWF-India, Zoological Survey of India.

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Luigi Salemi: