Ticket sanitari, da oggi cambiano le tariffe per oltre 600 prestazioni: Codici, “rincari che pesano sui cittadini”

Ticket sanitari, da oggi cambiano le tariffe per oltre 600 prestazioni: Codici, “rincari che pesano sui cittadini”

Da oggi, lunedì 21 settembre, entrano in vigore le nuove tariffe nazionali per una parte delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. Il nuovo tariffario interessa 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica, per un totale di 670 voci interessate dalla revisione. L’incremento medio delle tariffe oggetto di modifica è stimato intorno al 5,8%, anche se oltre otto prestazioni su dieci restano invariate.

Il provvedimento sostituisce il precedente decreto del novembre 2024, annullato dal Tar del Lazio dopo i ricorsi delle strutture private accreditate. Il nuovo sistema è stato definito dopo una nuova istruttoria sui costi delle prestazioni e l’intesa raggiunta tra Governo e Regioni lo scorso luglio.

Le prestazioni che cambiano e il nodo del ticket

Tra gli aumenti segnalati figurano l’agoaspirato della mammella, la cui tariffa passa da 31,25 a 36,50 euro, e la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma, che sale da 33,60 a 38 euro. La prima visita specialistica passa invece da 25 a 26 euro. Sono ritocchi che riguardano le tariffe riconosciute dal Servizio sanitario nazionale alle strutture pubbliche e private accreditate e non equivalgono automaticamente alla stessa cifra pagata dal paziente.

Il ticket dipende infatti dalle regole sulla compartecipazione alla spesa, dalle eventuali esenzioni e dalle disposizioni regionali. In particolare, dove viene applicato il tetto massimo di 36,15 euro per ricetta, una prestazione con tariffa superiore può non tradursi in un esborso dello stesso importo per l’assistito. Per la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma, ad esempio, la nuova tariffa è di 38 euro, ma il ticket può fermarsi a 36,15 euro.

Restano inoltre invariate numerose prestazioni di uso comune, tra cui diverse analisi di laboratorio e alcune indagini diagnostiche. Secondo i dati diffusi sul nuovo tariffario, la revisione riguarda quindi una parte delle prestazioni e non determina un aumento generalizzato dei costi per tutti i cittadini.

Codici: “La sanità paga il prezzo dei conflitti in corso”

L’entrata in vigore delle nuove tariffe viene contestata dall’associazione Codici, che mette in relazione i maggiori costi della sanità anche con l’aumento dei prezzi dell’energia, delle materie prime e dei dispositivi medici legato, secondo l’associazione, all’instabilità internazionale.

“Non possiamo ignorare che questi rincari arrivano in un momento in cui i conflitti in corso nel mondo stanno mettendo sotto pressione l’intera catena dei costi che sostiene la sanità pubblica”, afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici.

L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulle difficoltà strutturali del Servizio sanitario nazionale, dalle liste d’attesa alla carenza di personale, e chiede che agli interventi sulle tariffe siano affiancati investimenti destinati a ridurre i tempi per visite ed esami e a rafforzare la prevenzione.

Giacomelli sottolinea anche che alcune categorie continueranno a beneficiare delle esenzioni previste dalla normativa, tra cui gli assistiti che rientrano nei requisiti per reddito, patologia o invalidità e le donne in gravidanza, oltre agli utenti inseriti nei programmi di screening previsti.

Il nuovo tariffario comporterà per lo Stato un maggiore impegno finanziario stimato in 210,7 milioni di euro l’anno, di cui 183,1 milioni per la specialistica ambulatoriale e 27,6 milioni per l’assistenza protesica.

La questione dei ticket resta quindi legata non soltanto alle nuove tariffe, ma anche alle modalità con cui le singole prestazioni vengono applicate, ai limiti di compartecipazione e alle condizioni di esenzione previste per i cittadini.

Codici continuerà a monitorare l’impatto del provvedimento sulle famiglie e a raccogliere segnalazioni dei cittadini. È possibile contattare l’associazione telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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