Minori, ad Agrigento il piano regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
L’Autorità garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza presenta domani, alle 15.30, nel Palazzo arcivescovile di Agrigento, un piano di iniziative rivolte al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, che si svolgeranno in diverse province siciliane nel corso del mese di novembre, dedicato ai diritti dei minori.
Prende così forma una rete di garanzia e tutela che ha lavorato per condividere una visione comune, nella quale la prevenzione e la cura si fondano sul rafforzamento delle competenze e delle conoscenze, ma anche sul riconoscimento delle risorse che permettono a bambini e adolescenti di affrontare le condizioni di rischio, sia interiori sia legate alle relazioni con la famiglia e la comunità.
Il piano non rinuncia al dialogo con genitori, docenti e operatori, che saranno a loro volta coinvolti nelle diverse attività. È il risultato di un articolato lavoro di condivisione con numerosi enti pubblici e privati, che ha permesso di orientare il modello di prevenzione verso alcuni nodi problematici considerati emergenze del mondo minorile.
Nelle diverse province si svolgeranno giornate dedicate a questioni nevralgiche, dalla necessità di costruire reti fondate su visioni comuni alla riflessione sui diritti. Agli appuntamenti seguiranno laboratori, forum e gruppi di lavoro nelle scuole, percorsi formativi per i docenti e momenti di confronto tra genitori e figli. Sono inoltre previsti approfondimenti su nuove tecniche e metodologie, strumenti di rilevazione delle forme di maltrattamento omissivo e delle carenze nelle competenze genitoriali, oltre a riflessioni sull’importanza della relazione nella presa in carico della perinatalità.
Dalle relazioni sane ai diritti, le priorità del piano regionale
La rete ha individuato alcune priorità sulle quali concentrare l’attenzione: la promozione di relazioni sane tra ragazzi e ragazze, la responsabilità della corresponsabilità, la lettura dei diritti attraverso le diverse carte costituzionali e i riferimenti normativi, a partire dalla legge 176 del 1991, fino ai diritti dei figli delle coppie separate.
Tra i temi affrontati figurano anche la relazione tra madre e bambino nel primo anno di vita, le Red Flags dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, le malattie sessualmente trasmissibili, le cure palliative e l’home visiting per i piccoli pazienti con patologie gravi, definiti «piccoli eroi che ci lasciano», e il tema degli hospice pediatrici. Un’attenzione particolare sarà riservata anche all’accoglienza dell’altro e del diverso.
Tra le iniziative è prevista un’intervista realizzata da giovanissimi studenti universitari a coetanei e ragazzi più piccoli, per raccogliere nelle piazze di alcune città le loro riflessioni e i loro desideri sul futuro.
Il tema dei sogni, intesi come condizione fondamentale per la costruzione di un progetto di vita, sarà al centro della giornata internazionale del 20 e 21 novembre 2026, dal titolo “Dai dis-Astri ai de-Sidera. Accompagnare i minori verso i sogni che i diritti rendono possibili”.

L’appuntamento sarà l’occasione per presentare esperienze e iniziative che promuovono la possibilità di coltivare e realizzare i sogni anche in condizioni di particolare fragilità: dalle patologie rare alla prevenzione e all’orientamento nei consultori, dal rapporto tra diritto e scienze sociali fino al tema dei sogni e delle dipendenze.
Questioni che saranno approfondite, sul piano operativo, da esperti dei diversi settori e introdotte dalle riflessioni della professoressa Giannone, del presidente Francesco Miscela, della professoressa Sabina La Grutta e del dottore Maurizio Gentile.
La professoressa Giovanna Perricone sottolinea che l’obiettivo del piano non è quello di realizzare una semplice somma di iniziative, ma di dimostrare concretamente la possibilità di costruire reti basate su una visione diversa dell’infanzia e dell’adolescenza e, di conseguenza, della prevenzione e della cura.

