Terremoto nel Mar Tirreno, sciame sismico al largo di Trapani: scossa di magnitudo 3.9
L’ultimo evento significativo della notte è stato registrato alle 5.07, ma in un’area diversa del Mar Tirreno. In questo caso l’epicentro è stato localizzato vicino ad Alicudi, nelle Isole Eolie, in provincia di Messina. La scossa, di magnitudo 2.9, è avvenuta a una profondità di 4 chilometri.
Anche in questo caso non si segnalano danni, ma l’evento conferma l’elevata attività sismica che caratterizza l’area tirrenica a nord della Sicilia, una delle zone geologicamente più complesse del Mediterraneo, dove interagiscono diverse strutture tettoniche.
Gli esperti spiegano che sequenze di questo tipo non sono rare in mare aperto e, nella maggior parte dei casi, si esauriscono nel giro di poche ore o giorni senza evoluzioni significative. Tuttavia, la presenza di scosse relativamente superficiali – come quella di magnitudo 3.9 a 5 chilometri di profondità – rende i fenomeni più percepibili dalla popolazione costiera.
La notte di paura si è quindi conclusa senza conseguenze gravi, ma con molta apprensione tra i residenti della provincia di Trapani e delle isole minori. Sui social, numerosi cittadini hanno raccontato di essersi svegliati di soprassalto e di essere scesi in strada per precauzione.
L’INGV continuerà a monitorare l’area nelle prossime ore per verificare l’eventuale prosecuzione dello sciame sismico. Al momento, però, non risultano elementi che facciano ipotizzare un’evoluzione più intensa del fenomeno.
La Sicilia si conferma ancora una volta una terra ad alta sismicità, dove eventi di moderata intensità fanno parte della normale dinamica geologica. L’attenzione resta alta, ma la situazione – almeno per ora – appare sotto controllo.
