Terra nera: il suolo amazzonico antico promuove il ripristino delle foreste, secondo uno studio.

Terra nera: il suolo amazzonico antico promuove il ripristino delle foreste, secondo uno studio.

L’antico suolo creato secoli fa dai popoli indigeni dell’Amazzonia potrebbe accelerare il recupero delle terre degradate, cambiando profondamente l’approccio alla restaurazione ecologica in Brasile. Uno studio condotto da un gruppo di esperti ha dimostrato che piccole quantità di terra nera amazzonica possono aumentare in modo significativo la crescita degli alberi nativi. Le evidenze, pubblicate nel gennaio 2026 sulla rivista accademica Springer Nature, hanno destato particolare interesse, specialmente riguardo a Handroanthus avellanedae, noto localmente come ipê rosa.

Risultati Promettenti per la Crescita degli Alberi

Dopo soli 180 giorni, le piantine cresciute con modestissime quantità di terra nera amazzonica erano fino al 55% più alte e con un diametro del tronco ottantotto volte più grande rispetto a quelle coltivate in suolo privo di ADE. Anche il paricá (Schizolobium amazonicum), altra specie amazzonica utilizzata nella riforestazione per la sua rapida crescita, ha mostrato risultati notevoli: in media, sono cresciuti il 20% in più e avevano tronchi con un diametro del 15% maggiore.

La ricerca, condotta anche da altre istituzioni tra cui l’Embrapa e l’Istituto Nazionale di Ricerca Amazonica (INPA), evidenzia il grande potenziale scientifico della terra nera amazzonica, considerata un suolo estremamente fertile grazie all’accumulo di carbone, rifiuti organici e altri residui provenienti dalle popolazioni indigene pre-coloniali.

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