## Iniziativa comunitaria per salvaguardare il lago Tonle Sap
Le comunità che vivono attorno al lago Tonle Sap in Cambogia stanno implementando una combinazione di soluzioni naturali e tecnologiche per proteggere il lago e le foreste circostanti dalle incendi. Un’iniziativa di risparmio comunitario finanzia squadre di pattuglia che, grazie agli avvisi satellitari, hanno intercettato e fermato oltre 50 incendi boschivi. Gli abitanti locali stanno anche ripristinando la foresta attraverso la coltivazione di alberi autoctoni in vivai comunitari. Grazie a questi sforzi, specie faunistiche minacciate stanno facendo ritorno: il gatto pescatore è stato avvistato per la prima volta dopo dieci anni nella zona di restauro.
“Quando la foresta è sana, i pesci possono riprodursi e crescere. Ma se la foresta brucia, i pesci scompaiono, e questo influisce sui mezzi di sussistenza dell’intera comunità,” afferma Luon Chanleng, un pescatore del Tonle Sap. “Non riesco a immaginare la nostra vita senza la foresta.”
## La crisi del lago Tonle Sap
Tonle Sap è il lago d’acqua dolce più grande del Sud-est asiatico. Ogni anno, con l’arrivo della stagione secca da gennaio a giugno, le acque della foresta allagata si ritirano, le radici delle mangrovie emergono dal fango e la foresta allagata diventa un deposito infiammabile. Più di un milione di persone vivono nelle sue vicinanze e dipendono da questo ecosistema per la propria sussistenza, residenza e nutrizione. Tuttavia, le mangrovie e le foreste allagabili che circondano il lago stanno progressivamente scomparendo. Uno studio condotto dal progetto Wonders of the Mekong, guidato dall’Università del Nevada, ha rilevato che quasi un terzo delle foreste nelle zone umide come quella del Tonle Sap è andato perduto tra il 1993 e il 2017.
## Cause della deforestazione
“Sembra principalmente causato da due attività: la conversione della foresta allagata per scopi agricoli e gli incendi boschivi,” afferma Zeb Hogan, direttore del progetto Wonders of the Mekong.
Ora, le comunità del Tonle Sap stanno reagendo. Settantaotto persone, tra cui Luon, hanno ricevuto un training come vigili del fuoco comunitari e stanno utilizzando avvisi satellitari per contenere i danni. Secondo i dati forniti dalla ONG Conservation International, che gestisce gli avvisi satellitari, i vigili del fuoco comunitari hanno risposto positivamente a 50 avvisi di incendi nell’ultimo triennio, proteggendo circa 64.000 ettari (circa 158.000 acri) di foresta allagata.
Negli ultimi anni, la fauna selvatica, comprese specie minacciate come il gatto pescatore (Prionailurus viverrinus) e l’otter pelosetto (Lutra sumatrana), ha iniziato a fare ritorno. Le acque del lago sono cruciali come area di allevamento e nutrimento per circa 300 specie di pesci.
## Un approccio integrato alla salvaguardia
Il programma di Gestione dei Incendi Basato sulla Comunità (CBFiM) non si concentra solo sulla prevenzione e sull’estinzione degli incendi, ma si dedica anche alla riforestazione delle aree perdute. Diciassette comunità del Tonle Sap, autorità locali e organizzazioni di pesca comunitaria hanno unito le forze per salvaguardare la foresta allagata.
Le attività di pesca e la foresta allagata sono profondamente interconnesse. Per gli abitanti, i mangrovieti fungono da barriera contro vento e pioggia, offrendogli riparo durante i tifoni. Gli incendi possono essere innescati da sigarette gettate incautamente e fuochi da campo lasciati incustoditi. Inoltre, gli agricoltori, cercando foraggio per i propri bufali, possono dar fuoco alla terra prima dell’inizio della stagione delle piogge per stimolare la crescita di nuovi germogli.
L’uso di avvisi satellitari ha drasticamente migliorato la risposta agli incendi. Grazie alla tecnologia di OroraTech, le squadre possono ora individuare i rischi in tempo reale e intervenire rapidamente. Luon racconta: “Il satellite ha mostrato la posizione di un possibile incendio. Siamo intervenuti prontamente e siamo riusciti a fermarlo prima che si diffondesse nella foresta protetta.”
## Riflessioni sul futuro
Bruno Bianchini, economista della restaurazione con base in Cambogia, sottolinea l’importanza di una coesistenza di alberi giovani e maturi: “È cruciale avere più specie native in diversi stadi di successione ecologica, in modo da garantire resilienza a lungo termine.” La salvaguardia della foresta allagata richiede sforzi costanti. Con le temperature che in estate possono raggiungere i 36° Celsius, è difficile per le comunità lavorare all’aperto e gestire i vivaio.
La comunità ha anche avviato un programma di sensibilizzazione, affiggendo cartelli informativi sugli alberi a rischio sulla lista rossa dell’IUCN per aumentare la consapevolezza riguardo alla loro protezione. Con quasi 270.000 piantine già messe a dimora, il sogno della riforestazione del Tonle Sap sta lentamente diventando realtà.
Le informazioni tempestive e le competenze acquisite dalle comunità sono ora le chiavi per la protezione di queste preziose risorse ecologiche. La combinazione di tecnologia e gestione locale si è rivelata fondamentale per la salvaguardia delle foreste allagate del Tonle Sap.
Fonti:
– Conservation International
– Wonders of the Mekong Project
– Università del Nevada
Per ulteriori informazioni sulla recente iniziativa di riforestazione e protezione degli ecosistemi, visita il sito ufficiale di Conservation International.
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