Tagliare le unghie a cane e gatto: quando è giusto farlo e perché
Le unghie troppo lunghe possono causare problemi concreti. Nel cane modificano l’appoggio della zampa, costringendo le dita a una posizione innaturale. Nel tempo questo può portare a dolore, difficoltà nel camminare e stress sulle articolazioni.
Nel gatto, invece, il rischio principale è la rottura dell’unghia o la crescita anomala, che può diventare dolorosa e limitare i movimenti.
In entrambi i casi, unghie non curate possono aumentare anche comportamenti indesiderati come graffi eccessivi su mobili e superfici domestiche.
Come intervenire nel modo corretto
Il taglio va fatto con calma, utilizzando strumenti adeguati per animali. È importante non arrivare alla parte viva dell’unghia (la “polpa”), perché è molto sensibile e può sanguinare facilmente.
Meglio procedere per piccoli tagli progressivi, soprattutto se non si ha esperienza. L’animale va tenuto tranquillo e, se possibile, premiato dopo il trattamento per associare l’operazione a un’esperienza positiva.
Se le unghie sono scure o difficili da leggere, oppure se l’animale è molto agitato, è preferibile affidarsi a un veterinario o a un toelettatore. La cura delle unghie è un’abitudine piccola ma importante. Aiuta a prevenire dolori, migliora la postura e rende più serena la vita quotidiana dell’animale in casa. Con un controllo regolare, si evita che un problema semplice diventi una fonte di disagio più seria.
