Una grande svastica accompagnata dalla scritta “Fuhrer” è comparsa nelle prime ore del mattino sulla pensilina degli autobus in piazza Alcide De Gasperi, a Palermo, a pochi passi dallo stadio. Nelle stesse ore un altro simbolo nazista è stato rinvenuto su una fioriera in piazza Luigi Sturzo, facendo scattare l’allarme e l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Intervento della Digos e indagini in corso
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del gesto. Le scritte, realizzate con vernice nera, richiamano in modo esplicito simboli legati all’ideologia nazista, suscitando preoccupazione e indignazione.
Dopo le segnalazioni, è stato disposto un intervento urgente per la rimozione della svastica dalla pensilina dell’Amat in piazza De Gasperi, al fine di ripristinare il decoro urbano e cancellare ogni traccia del gesto.
La condanna del sindaco Lagalla
Dura la reazione del sindaco Roberto Lagalla, che ha espresso una ferma condanna dell’accaduto:
“Si tratta di un gesto ignobile e inaccettabile, che offende la memoria storica, i valori democratici e il senso civico della nostra comunità. Palermo è una città aperta, inclusiva e non c’è spazio per simboli di odio, né per chi tenta di diffondere messaggi di intolleranza e violenza.”
Il primo cittadino ha inoltre ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, auspicando che i responsabili vengano individuati nel più breve tempo possibile.
Le reazioni della politica
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi, sottolineando la gravità dell’episodio:
“Non siamo davanti a una semplice bravata. La comparsa di una svastica su una pensilina Amat è un fatto grave che richiama simboli di odio, violenza e negazione dei valori democratici.” La consigliera ha chiesto un intervento immediato per la rimozione delle scritte e un rafforzamento delle attività di controllo e prevenzione, per evitare il ripetersi di episodi simili.
A commentare quanto accaduto è stata anche la senatrice palermitana del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua:
“Dopo i saluti fascisti tollerati dalla destra e altre iniziative che strizzano l’occhio ai nostalgici dei periodi bui dell’Italia, duole constatare che in tutta Italia, non solo a Palermo, si stanno verificando sempre più frequentemente episodi del genere, figli di una ideologia fascista che avremmo avuto la possibilità di perseguire con l’approvazione di un emendamento di buon senso al cosiddetto decreto antisemitismo. Emendamento bocciato dalla maggioranza di governo che evidentemente ha difficoltà a dimostrare la netta condanna a tali esempi di rigurgiti fascisti”.
Un gesto che riaccende il dibattito
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della presenza di simboli di odio nello spazio pubblico e della necessità di contrastare ogni forma di intolleranza. La comparsa delle svastiche, in due punti centrali della città, rappresenta un segnale che non può essere sottovalutato.
Le indagini proseguono per identificare gli autori del gesto, mentre la città reagisce con una condanna unanime, ribadendo i valori di inclusione e rispetto che da sempre caratterizzano Palermo.